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Covid-19

Catania, non vaccinato solo il 5,90% degli over 50


Senza intoppi il primo giorno di green pass base necessario per accedere negli uffici pubblici, banche e poste. Tra gli over 80 rilevato il 12,46% di non immunizzati 

Di Maria Elena Quaiotti 

La notizia, mai data fino ad ora, non è di poco conto, e non era affatto scontata: in realtà in città sono pochissimi gli over 50 (che da ieri hanno l’obbligo vaccinale) ancora non immunizzati e quindi non in possesso del green pass per riuscire a compiere, dal 1° febbraio le normali operazioni consentite nella maggior parte degli uffici pubblici. 
I numeri in città, secondo il monitoraggio effettuato dalla Regione siciliana dal 27 dicembre 2020 al 26 gennaio 2022, vedono dai 50 ai 59 anni e su un target di 44.099 persone un numero di non immunizzati pari a 2.602 (il 5,90%), dai 60 ai 69 anni su 37.658 persone i non immunizzati sono 1.971 (il 5,23%), dai 70 ai 79 anni su 29.156 soggetti non essersi ancora vaccinati sono in 2.725 (il 9,35%) e 2.578 su 20.692 over 80 (il  12,46%). 

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La maggiore percentuale di non immunizzati si riscontra nelle fasce di età 5-11 anni (19.636 su 20.246, il 96,99%) e 12-19 anni (7.551 su 24.459, il 30,87%).
In provincia i non immunizzati nella fascia di età dai 50 ai 59 anni sono 24.173 su 159.391 soggetti vaccinabili (il 15,17%), dai 60 ai 69 anni sono 16.918 su 133.617 (il 12,66%), e 12.967 su 96.799 soggetti tra i 70 e i 79 anni (il 13,40%), 11.114 i non immunizzati tra i 65.474 over 80. Confermata la “fascia debole” dei non immunizzati fra 5 e 11 anni, sono 72.742 su 74.595, ben il 97,52%, e fra i 12 e 19 anni, 31.231 non immunizzati su 91.335, il 34,28%.


L’introduzione dell’obbligo del green pass non è stato insomma un gran “terremoto” ieri, «i controlli sono stati effettuati come di norma –  dicono le forze dell’ordine – sia su esercenti e i propri dipendenti, che sugli avventori. I casi di non rispetto del possesso del green pass o dell’utilizzo della mascherina ci sono, ma sono pochi. E però, vanno sanzionati». Da ieri infatti, per chi ancora non lo sapesse, occorre almeno il green pass base (che si ottiene con il tampone antigenico rapido, valido per 48 ore, oppure quello molecolare, valido per 72 ore) per accedere nelle filiali e negli uffici delle banche, negli uffici postali, quindi anche per ritirare la pensione, e in tutti gli altri aperti al pubblico. Il governo nazionale ha deciso per la deroga al green pass per accedere agli uffici di polizia e polizia locale, per chi deve denunciare, e agli uffici giudiziari «per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, o per lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata».

Niente green pass, almeno per ora, anche per i negozi alimentari, supermercati, negozi per animali domestici, per acquisto di carburante e combustibile per uso domestico e riscaldamento, medicinali, articoli medicali e ortopedici, materiali per ottica, articoli igienico sanitari e medicali e ortopedici.
Ieri alle 19 erano circa 1.000 i tamponi rapidi effettuati, con 289 positivi (il 28,9%), mentre alla stessa ora al drive in di via Forcile su 250 test per l’uscita dalla quarantena ne sono risultati positivi 51, su 159 per le scuole i positivi sono stati 9. Lunedì al Maas 1.190 i tamponi con 276 positivi (il 23,19%).

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