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Covid-19

Contatti stretti con un positivo: come funziona ora la quarantena che tutti vogliono cambiare

Alcune regioni spingono per un cambio di rotta che eviti il rischio di un blocco delle attività a causa delle tante persone in isolamento

Di Redazione

Fino a 21 giorni di quarantena per i positivi sintomatici almeno 10 giorni di isolamento per chi non presenta sintomi. Per chi ha avuto contatti con un positivo ed è vaccinato sono 7 i giorni mentre sono 10 per chi non ha copertura. Queste, al momento le regole in Italia in tema di quarantena anche se alcune regioni spingono per un cambio di rotta che eviti il rischio di un blocco delle attività a causa delle tante persone in isolamento perchè entrate in contatto con i contagiati che attualmente sono 600mila. In Umbria da ieri in caso di contatto con un positivo e si è vaccinati si dovrà rimanere in quarantena per sette giorni, al termine dei quali si dovrà risultare negativo a un tampone molecolare o un test antigenico, oppure si dovrà rimanere in isolamento per 14 giorni al termine dei quali si potrà uscire dall’isolamento senza l’esecuzione di un test diagnostico.

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Ecco, nel dettaglio, quanto previsto dal ministero della Salute nelle sue Faq.

Positivo al Covid? I soggetti asintomatici e risultati positivi, anche ad un tampone rapido, devono avvisare il medico di base. Possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni a partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare (non antigenico) con esito negativo. Per le persone positive sintomatiche possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi ma ciò deve essere accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Se si risulta ancora positivi si ripete il test dopo 7 giorni (17° giorno) e se la positività continua ma non ci sono sintomi da almeno 7 giorni (non considerando le alterazioni dell’olfatto e del gusto), si potrà interrompere l’isolamento al termine del 21esimo giorno.

Chi è ritenuto contatto stretto? La persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19. La persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano). La persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati). La persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti. La persona che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso Covid-19 in assenza di dispositivi di protezione idonei. Un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covid-19 senza l'impiego dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) raccomandati o mediante l’utilizzo di Dpi non idonei. Una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

Che differenza c'è tra quarantena, sorveglianza attiva e isolamento? La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso Covid, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. L'isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità. La sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.

Che cosa devono fare le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo e quanto dura la quarantena? I contatti stretti di un caso confermato devono allertare il proprio medico per l’avvio della procedura. Chi non è vaccinato può uscire dall’isolamento dopo 10 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo. Chi ha completato il ciclo vaccinale può uscire dall’isolamento dopo 7 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo.

I contatti non stretti devono rispettare la quarantena? No, se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.

Se ci si sottopone a un test e si ha esito negativo si può uscire dalla quarantena? Anche se si effettua un test molecolare o antigenico ed è negativo, si deve comunque rimanere in isolamento dai 7 ai 10 giorni.

Cosa bisogna fare al termine della quarantena per rientrare al lavoro? Al termine del periodo di quarantena, se non sono comparsi sintomi, la persona può rientrare al lavoro ed il periodo di assenza risulta coperto dal certificato. 
 

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