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Covid-19

Così le parole legate al Covid sono entrare nel Devoto Oli

Da covid free a covidiota: oltre 500 i neologismi registrati nell’edizione 2022 del celebre vocabolario pubblicato da Le Monnier, ideato nel 1967 da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli e aggiornato annualmente sotto la direzione dei linguisti Luca Serianni e Maurizio Trifone 

Di Paolo Martini

Da "acchiappaclic" (contenuto accattivante che attira l’attenzione dell’utente, inducendolo a collegarsi a una determinata pagina internet, a scopi principalmente pubblicitari) a "websurfer" (figura professionale specializzata nel reperimento di informazioni in internet), passando per "anti-Covid", "bannato", "cancel culture", "mangiaplastica", "parlamentarizzazione" e "transfobico": sono oltre 500 i neologismi registrati nell’edizione 2022 del Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario della lingua italiana pubblicato da Le Monnier, ideato nel 1967 da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli e aggiornato annualmente sotto la direzione dei linguisti Luca Serianni e Maurizio Trifone. 
Le new entry riflettono la realtà che ci circonda, tratte come di consueto dal linguaggio dell’attualità (affetto stabile, blended learning, covidico, Didattica Digitale Integrata, long Covid, postumano, proteina spike, Spid, transfobico, variante virale), della politica (climaticida, democrazia elettronica, divario di genere, emissioni zero, impatto zero), dell’economia e della finanza (Dop economy, fondo per la ripresa economica, ipercapitalismo, Pnrr, recovery plan). 
E ancora neologismi dalla cultura e dai mass media (abilismo, antiscienza, Big Tech, bioispirato, catcalling, cultura della cancellazione, sindrome della capanna o sindrome del prigioniero, turismo di prossimità, commercio di prossimità, climatariano, ecoimpronta, paesi frugali, transizione ecologica), di gerghi e modi di dire (boomer, cuorare, ingarellarsi, inzigare) e delle nuove mode e tendenze (bioalbergo, dinner cancelling, namelaka, okra, pineseria, sacripantina). 
Almeno una decina le nuove parole nate sull'onda della pandemia da Covid, come ad esempio: "Covid area" (reparto di una struttura sanitaria destinato alla diagnosi e alla cura di pazienti affetti da Covid19); "Covid free" (luogo o ambiente in cui non sono presenti soggetti affetti da Covid-19, perché non raggiunto dal contagio o come risultato di apposite misure di prevenzione e controllo); "covidico" (affetto da Covid-19); "covidiota" (chi ignora le misure di sicurezza anti-Covid, mettendo a rischio sé stesso e gli altri); "covidoso" (avido, bramoso, cupido). 

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Da sempre osservatorio privilegiato dei mutamenti della lingua italiana, il Nuovo Devoto-Oli rispecchia anche nell’edizione 2022 il dinamismo sociale prima ancora che linguistico del nostro Paese. Se negli anni scorsi è stato inevitabile l’ingresso di neologismi tecnologici e termini inglesi, dato il frenetico e inarrestabile aggiornamento del settore, oggi diventa inevitabile l’attenzione alle parole legate alla mutata sensibilità sociale su temi quali la sostenibilità, l’inclusione, la parità di genere, spiegano Serianni e Trifone. 
Così, per esempio, una maggiore sensibilità verso forme di linguaggio non discriminanti, insieme alla crescente presenza delle donne in ruoli tradizionalmente maschili, hanno comportato nell’edizione 2022 la completa riscrittura dei vocaboli "donna" e "uomo", avvertendo il lettore che frasi come "comportati da uomo" o "sii uomo" associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza solo "in base a uno stereotipo tradizionale". 
Ma in questa nuova edizione sono più di 500 le parole di uso comune che hanno avuto bisogno di una riscrittura integrale perché più di altre risentivano dei cambiamenti avvenuti nella nostra cultura e nella nostra società, tra le quali "amore" e "casalingo", per citarne soltanto due che usiamo tutti quotidianamente. 
Restano poi centrali nel dizionario gli aiuti e i suggerimenti linguistici che ne fanno una bussola indispensabile per orientarsi nelle insidie della comunicazione, racchiusi nelle tre rubriche di "pronto soccorso linguistico" che aiutano a trovare alternative alle parole inglesi superflue o difficili da capire (Per dirlo in italiano), a scrivere e parlare evitando gli errori più diffusi (Parole minate) e a esprimersi in maniera appropriata a seconda del contesto e della situazione (Questioni di stile). "Perché scegliere si può, e le parole che usiamo ci definiscono e dicono molto di chi siamo", spiegano Serianni e Trifone. 
Proprio per implementare la sua caratteristica di vocabolario al passo con i tempi, il Nuovo Devoto-Oli ha assunto negli ultimi anni una forma editoriale mista (fisico+digitale) sempre più consistente, nella quale la banca dati digitale sottesa al volume cartaceo ha un forte valore strategico che convoglia la maggior parte degli sforzi per aggiornamenti, integrazioni e sviluppo delle applicazioni. Anche l'edizione 2022 è quindi disponibile nelle due versioni, fortemente integrate: quella cartacea, più snella (2560 pagine), con 75.000 voci, 250.000 definizioni e 45.000 locuzioni, e quella digitale, come sito web e applicazione per tablet e smartphone Ios e Android, con 40.000 lemmi e 50.000 definizioni in più, per una fruizione completa di tutti i contenuti, con funzionalità e strumenti pensati per un’esperienza d’uso interattiva, che permetta di avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta e la possibilità di condivisione del lemma, tramite e-mail o post sui principali social network, per risolvere dubbi durante lo studio o il lavoro. 

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