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Covid-19

Covid, Costa fiducioso per un'estate senza più restrizioni: ecco a partire da quando

Il sottosegretario alla Salute lo ha affermato nel corso di un'intervista a Radio24

Di Redazione

 Anche se l’obiettivo 'zero contagì appare al momento inarrivabile, nella pandemia di Covid-19 si apre una «nuova fase» e in Italia ci sono le condizioni per arrivare ad un’estate senza restrizioni a partire dal 15 giugno, quando scadrà il termine per le misure residue come le mascherine in alcuni luoghi al chiuso. E’ ottimistica la previsione del sottosegretario alla Salute Andrea Costa, anche se gli esperti invitano comunque a non abbassare la guardia ed a procedere con le vaccinazioni per il rischio di nuove ondate di contagi in autunno. 

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«Dopo il 15 giugno credo ci siano le condizioni per arrivare ad una estate senza restrizioni. Confidiamo - ha spiegato Costa - che siamo di fronte ad una fase nuova, l’importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiamo. È importante completare il ciclo vaccinale così davanti ad una eventuale recrudescenza del virus siamo protetti tutti». L'obiettivo ora, ha sottolineato, è «la convivenza col virus per permettere agli ospedali di andare avanti e non essere sotto pressione». Sulla possibilità di fare a tutti una quarta dose di vaccino in autunno, quando i contagi potrebbero tornare a salire, si è invece espresso il presidente della Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Giorgio Palù: «l'Ema ha ricordato che per l’intera popolazione bisogna puntare su vaccini aggiornati alle varianti e sottovarianti circolanti, oltre a cercare nel lungo periodo un vaccino polivalente contro tutti i coronavirus. Quando i primi saranno approvati - verranno valutati probabilmente a settembre - si potranno fare». 

Il trend in calo dei contagi è confermata dai dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute. Sono 17.155 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre ieri erano stati 30.804. Le vittime sono 84, rispetto a ieri 12 in meno. Inoltre, con 126.559 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, il tasso di positività è al 13,5% (in calo). Sono invece 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più, ed i ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più di ieri. 
 Ma non bisogna pensare che la pandemia si stia esaurendo, avverte Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Ircss Istituto Ortopedico Galeazzi Milano. In autunno, afferma, «ci sarà un’ondata di 20 milioni di contagi, un terzo degli italiani, lo dico perché sarà utile saperlo prima per esser preparati». Dunque, è la previsione dell’esperto, «magari bisognerà fare qualche restrizione ed è possibile che si debba reintrodurre l’obbligo di mascherina in qualche caso». Convinti del fatto che la circolazione del virus non si esaurirà nel breve periodo sono anche gli esperti sentiti da Nature, in un’analisi pubblicata sul sito della rivista. Le sotto-varianti di Omicron, come BA.2, BA.4 e BA.5, spiegano, sono la spia del fatto che il virus SarsCoV2 sta cambiando, al punto che potrebbe portare a ondate periodiche, come sembrano attualmente fare in Sud Africa le sotto-varianti BA.4 e BA.5, e in Nord America la BA.2.12.1. Le nuove sotto-varianti di Omicron, concludono, potrebbero segnare il passaggio a ondate simili a quelle dei virus influenzali, anche ogni sei mesi. Intanto, l’epidemiologo Cesare Cislaghi ha stimato che le giornate di isolamento a causa del Covid, a domicilio o in ospedale, dal primo maggio 2020 al 30 aprile 2022 sono state 338.277.775 relative a 16.083.369 soggetti. Mentre per le ospedalizzazioni, sempre nei due anni (1 maggio 2020-30 aprile 2022) le giornate di ricovero in area medica sono state 8.036.105 e quelle in terapia intensiva 866.527. Un quadro, commenta, con «costi sociali elevati a fronte dei quali il Covid-19 non può essere considerato solo un raffreddore». 
 

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