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Covid-19

Covid, per i non vaccinati il tasso di mortalità è di 45 volte più alto di chi ha la terza dose

I dati dell'Istituto Superiore di Sanità. E dopo 150 giorni dal completamento del ciclo vaccinale «l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 73% a 35%» 

Di Redazione

Analizzando il tasso di decesso nella fascia di età over80 nel periodo 22/10/2021-21/11/2021, nei non vaccinati (153 per 100.000) è circa otto volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro i 150 giorni (18 per 100.000) e 45 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (3 per 100.000).

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Lo evidenzia il report esteso dell’Istituto Superiore di Sanità, che integra il monitoraggio settimanale. Il report evidenzia inoltre che dopo 150 giorni dal completamento del ciclo vaccinale «l'efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 73% a 35%». 

Calcolando il tasso di ospedalizzazione (nella fascia 80+) nel periodo 29/10/2021 - 28/11/2021, si rileva sempre nel report esteso dell’Iss, «per i non vaccinati (381 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni (52 ricoveri per 100.000) e circa 35 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (11 ricoveri per 100.000)». 
 Per i ricoveri in terapia intensiva (sempre nella fascia 80+), nello stesso periodo, il tasso di ricoveri in rianimazione dei non vaccinati (22 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro 150 giorni (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e circa 54 volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (0,4 ricoveri in terapia intensiva per 100.000). 
 

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