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Covid-19

Covid, coppia no vax finisce in ospedale: lui muore, lei rifiuta cure ma poi si salva

Vicenda quasi paradossale all'ospedale Cannizzaro dove la donna di una coppia di coniugi, già in ossigenazione, aveva in un primo rifiutato i farmaci

Di Giuseppe Bonaccorsi

Storia di una famiglia di no vax, con padre e madre sopra la cinquantina. Tutto procede normalmente, la coppia e i figli non si vaccinano e i mesi scivolano via in questa torrida estate sino a quando uno dei genitori accusa i primi malori. Febbre e tosse. Tampone effettuato: diagnosi Covid. Ma i no vax credono che chi soprattutto è in buona salute possa superare tutto. Quindi si comincia con la terapia a casa, ma i sintomi non diminuiscono, anzi. Nel frattempo i contagi in famiglia si allargano. Si infetta l’altro genitore e sembra anche i figli. Pochi giorni dopo marito e moglie finiscono in ambulanza al pronto soccorso del Cannizzaro. Diagnosi per entrambi: seria insufficienza respiratoria. Quindi il marito finisce nel reparto Malattie infettive del primario Iacobello, mentre la moglie in quello di Pneumologia Covid del primario Sandro Distefano.

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Ed è in quest’ultimo reparto che si verifica una scenetta davvero paradossale. Visto che i parametri vitali della signora peggiorano di ora in ora, il primario, il giorno dopo il ricovero, si presenta dalla signora con un foglio di carta e dice: «Dovrebbe firmarmi il consenso informato per iniziare la terapia con i farmaci». Da premettere che la terapia allo stato attuale prevede la somministrazione di due farmaci, il Baricitinib e il Rendesivur, entrambi portatori di effetti collaterali che potrebbero anche essere seri.
Davanti a questa richiesta la donna, in ossigenazione si rifiuta assolutamente e sbotta: «Dottore ma lei che pensa, non mi sono fatta il vaccino e mi faccio questi farmaci?».
Al che il primario a sua volta sbotta: «Va bene, cara signora, allora se lei non vuole questi farmaci, firmi le dimissioni e se ne torni a casa che un letto in questi giorni è prezioso». 

La conversazione si ferma lì. La signora resta sulle sue, il medico va via. Salvo dopo 10 minuti essere chiamato dall’infermiere perché la signora vuole parlargli. Così il primario, una volta arrivato davanti al letto della donna, si sente dire: «Va bene. Firmo dove vuole lei dottore...». La morale è questa. Molte persone che fuggono dai vaccini pensano di essere immuni salvo quando si ritrovano col casco Cpap o addirittura senza respiro. Così la signora ora sta un tantino meglio. Purtroppo, però, il marito non ha avuto la sua stessa fortuna. Pochi giorni dopo il ricovero, a causa dell’aggravarsi della situazione, è finito in rianimazione dove è deceduto qualche giorno fa. Aveva solo 55 anni.
 

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