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Covid-19

Covid, ecco chi rischia la zona gialla in base ai nuovi criteri: c'è la Sicilia

La bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss-Ministero della Salute sull'andamento dei contagi da Covid-19 ora all’esame della cabina di regia e che sarà presentata oggi

Di Redazione

Sono 19 le Regioni e Province autonome classificate a rischio moderato e due (Basilicata e Valle D’Aosta) a rischio basso secondo questa settimana. 
Quindici Regioni e Province autonome riportano allerte di resilienza. E’ quanto emerge dai dati, secondo quanto si apprende, della bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss-Ministero della Salute sull'andamento dei contagi da Covid-19 ora all’esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi.

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Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, rileva il monitoraggio, torna a peggiorare nel Paese. Le ospedalizzazioni per Covid-19 sia in area medica che in terapia intensiva (nuovo indicatore) a livello nazionale sono rispettivamente al 2,1% e 2%. Lontano dalle soglie di zona gialla del 15 e 10 per cento. Ma alcune regioni sono già oltre il 5% per l’occupazione in area medica: Calabria 5,7% e Sicilia 5,2% per l’area medica. Seguono la Campania con 4,8% e la Basilicata 4,7%.

Per le intensive la Toscana è a 3,4%, la Sicilia 3,3% e il Lazio a 3%. Per incidenza dei casi, in testa la Sardegna con 82,8 su 100mila abitanti. Altre 3 sopra la soglia di 50: Veneto (68,9); Lazio (68,8); Sicilia (64,9). 

Ma si tratta di percentuali che, almeno per il momento, non portano ad un cambiamento del "colore" delle regioni più colpite perchè questo avverrà in un "mix" tra i nuovi parametri emersi oggi dalla cabina di regia a Palazzo Chigi che lasciano a 50 per 100mila abitanti l’incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla e fissano per l’ingresso in zona gialla la soglia al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. 

Se invece ieri non fossero cambiati i parametri, la Sicilia e altre quattro regioni sarebbero finite in zona gialla dalla prossima settimana. Il dato emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia. Nello specifico, si tratta di Sardegna, con 82,8 contagi su 100mila abitanti, Veneto (68,9), Lazio (68,8) e Sicilia (64,9). 

Schizza in alto poi il valore dell’indice di trasmissibilità del contagio Rt in Sardegna, raggiungendo il valore di 2.24 (rispetto a 1.12 della scorsa settimana). Le altre Regioni con il valore di Rt più alto questa settimana - secondo la bozza di monitoraggio settimanale dell’Iss - sono il Veneto (1.67), le Marche (1.46) e la Liguria (1.45). Le Regioni che hanno invece i valori di Rt più bassi sono il  Molise, dove Rt questa settimana è pari a zero, e la Basilicata (0.81). 

L'Iss sottolinea che la circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. 

Secondo la raccomandazione dell'Istituto superiore di sanità, «è necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità».

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