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Covid-19

Covid, Sicilia (forse) non sarà più bianca: ecco cosa cambierebbe con il giallo

Oggi i monitoraggio dell'Iss ma la nostra isola, anche se ha sforato i limiti dei ricoveri, non dovrebbe essere "bocciata": tregua di almeno un'altra settimana

Di Redazione

Cosa cambia se la Sicilia diventa zona gialla? I numeri (oltre la soglia dell’occupazione dei posti letto, ndr) ci sono, così come si profila ormai da diversi giorni. Ma da ieri pomeriggio, il passaggio alla nuova fascia che sarebbe dovuto essere decretato oggi dalla Cabina di Regia nazionale sembra, da indiscrezioni arrivate da Roma, che non avverrà.

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Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante è quanto cambierebbe, in sostanza, per le regioni che potrebbero passare dalla zona bianca a quella gialla. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. Con la nuova zona gialla, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza green pass) e che è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sono più limiti orari alla circolazione, quindi nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno, dopo mesi di lockdown. Le mascherine di protezione, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in quella gialla dovranno essere indossate anche all’aperto. Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma valgono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del green pass.

Anche i ristoranti restano aperti sia al all’interno (con la certificazione verde) che all’aperto (anche senza), ma in gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per le persone conviventi. I dati delle terapie intensive, intanto, sono aumentati anche in altre regioni a rischio "giallo" per settembre. Continua a essere critica la situazione negli ospedali siciliani. Secondo l’ultimo monitoraggio di Agenas, il tasso di occupazione delle terapie intensive dell’Isola è salito all’11%, quello nei reparti di area non critica al 17%. Percentuali superiori alla soglia critica per la quale è previsto il cambio di colore della regione, anche se almeno per la prossima settimana il passaggio in giallo appare scongiurato. Con la Sicilia, anche la Sardegna sale di un punto, con l’11% nell’area definita non critica e il 10% in rianimazione, seguita dalla Calabria (rispettivamente 16 e 7%).

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