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Covid-19

Gimbe, in 7 giorni contagi in crescita del 32%. Il virus corre al Sud

In frenata i ricoveri nelle intensive e le vaccinazioni

Di Redazione

«Per evitare che il rialzo dei casi dia il via ad una quinta ondata il cui impatto sui servizi ospedalieri potrebbe compromettere la roadmap prevista dal decreto riaperture, è indispensabile imprimere una nuova spinta alla campagna vaccinale in stallo ormai da tempo». Lo afferma il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, commentando i dati del nuovo monitoraggio indipendente relativo alla settimana 16-22 marzo sull'andamento del Covid in Italia. Secondo Gimbe occorre aumentare le coperture vaccinali e le terze dosi, in particolare negli over 50, e accelerare con le quarte dosi negli immunodepressi. «Ovviamente - dice Cartabellotta - prestare la massima attenzione ai comportamenti individuali, in particolare continuando ad utilizzare le mascherine al chiuso». 

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Per la seconda settimana consecutiva si registra un netto incremento dei nuovi casi di Covid-19:  sono stati oltre mezzo milione, passando dai 379.792 della settimana precedente a 502.773, con un aumento del 32,4%. I contagi corrono in particolare nel Sud Italia, dove sono cresciuti del 42,2%; mentre il nord ovest, il nord est e il centro si attestano intorno al 30% e le isole al 17,7%. 

 «I dati - conclude Nino Cartabellotta, presidente Gimbe - indicano che siamo in una fase di netta ripresa della circolazione virale, seppur eterogenea nelle varie aree del Paese: oltre 1,2 milioni di mila persone attualmente positive, una media di quasi 72 mila nuovi casi al giorno e un tasso di positività che ha raggiunto il 15,2%. L’aumento dei contagi si riflette sull'incremento dei ricoveri in area medica e frena la discesa di terapie intensive e decessi». 

 Di fatto - rileva Gimbe - ferme le percentuali di popolazione vaccinata con almeno una dose (85,6%) e con ciclo completo (83,9%). Sono 6,96 i milioni di non vaccinati, di cui 2,35 milioni di guariti protetti solo temporaneamente e 4,51 attualmente vaccinabili. Il tasso di copertura di terze dosi è all’84% e sono «solo 47.794 le quarte dosi somministrate agli immunocompromessi». 


 Complessivamente per i nuovi vaccinati, nella settimana 16-22 marzo si registra un ulteriore calo: 18.296 rispetto ai 23.895 della settimana precedente (-23,4%). Di questi il 21,4% è rappresentato dalla fascia 5-11: 3.907, con un calo del 16,6% rispetto alla settimana precedente. Nonostante l’obbligo vaccinale e l’obbligo di green pass rafforzato sui luoghi di lavoro, tra gli over 50 il numero di nuovi vaccinati scende ancora, attestandosi a quota 4.031 (-37,9% rispetto alla settimana precedente. Nella fascia 5-11 anni al 23 marzo sono state somministrate in totale dall’inizio della campagna vaccinale per questa fascia, 2.417.151 dosi: 1.370.966 bambini hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.225.734 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale che si attesta al 37,3% con nette differenze regionali (dal 20,2% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,7% della Puglia). 
 

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