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Covid-19

Il Cts spinge per la scuola in presenza ma "prof devono vaccinarsi"

La richiesta vale in particolare in quelle Regioni nelle quali ci sono livelli bassi di dosi somministrate

Di Redazione

Il Comitato tecnico scientifico spinge per la presenza, il prossimo anno, degli alunni a scuola : è «assolutamente necessaria», sostiene, non solo per la formazione degli studenti, ma anche come momento indispensabile nel loro percorso di sviluppo psicologico e di strutturazione della personalità, pena gravi danni in caso di mancanza. Ma il Cts va oltre e chiede al decisore politico di individuare delle misure, anche legislative, per garantire che il personale scolastico che ancora non lo abbia fatto, si vaccini, in particolare in quelle Regioni nelle quali ci sono livelli bassi di dosi somministrate, e arriva a chiedere il green pass - qualora sia giuridicamente possibile farlo - per il personale scolastico, in particolare per quello che serve i pasti alle mense. In queste ultime - e questa è una novità rispetto all’anno scorso - non sarà più necessario servire il cibo monodose, ma si potrà usufruire del pasto in modo tradizionale mentre le mascherine in classe si dovranno portare laddove non sia possibile il distanziamento da seduti, distanziamento che rimane fortemente raccomandato. 

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Queste le principali indicazioni del Comitato tecnico scientifico che in una bozza risponde ai quesiti posti dal ministero dell’Istruzione. Sul possibile obbligo vaccinale al personale scolastico, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha detto di non aver pregiudizi ma ha sottolineato che è l’ultima ratio, «anche perchè sono necessarie delle norme ed è un percorso abbastanza lungo». Il presidente dell’Agenas Enrico Coscioni, invece, si è detto personalmente favorevole all’obbligatorietà del vaccino per alcune categorie, oltre ai medici, come quella del personale della scuola. 

Per quanto riguarda i test, il Cts ritiene che non debbano eseguirsi in ambito scolastico né che servano screening antigenici o anticorpali per la frequenza scolastica. «Il Ministero è da tempo al lavoro per il rientro a settembre in presenza e in sicurezza - ha commentato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi - è un obiettivo che il Governo ha perseguito sin dal proprio insediamento. L’impegno in questa direzione è testimoniato anche dalle risorse stanziate nei recenti provvedimenti del Governo: 1,680 miliardi in totale per il rientro in sicurezza a settembre». Il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, della Lega, si chiede «come può il Cts ignorare l’utilizzo dei tamponi salivari, da noi più volte proposto, per monitorare il rischio di contagio nelle scuole? Il dispositivo - sottolinea Sasso - è stato ormai validato e potrebbe costituire un prezioso supporto per evitare quarantene di massa o, peggio, la chiusura di interi istituti». La sottosegretaria all’Istruzione pantastellata Barbara Floridia si dice pronta «a fare in modo che venga realizzata al più presto un’adeguata campagna informativa, con l’obiettivo di arrivare alla più alta soglia di personale docente vaccinato». Intanto oggi il Ministero dell’Economia ha autorizzato l’assunzione di 112.473 docenti per l’anno scolastico 2021/2022. Bisognerà ora capire quante cattedre verranno effettivamente coperte.

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