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Covid-19

Il generale Antonio Pappalardo degradato, da leader dei gilet arancioni voleva "arrestare" i parlamentari

All’ufficiale è stato notificato un provvedimento del ministero della Difesa di perdita del grado per rimozione, per motivi disciplinari. Le sue condotte sono state ritenute lesive del prestigio delle forze armate e del giuramento prestato

Di Redazione

Tolti i gradi all’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, palermitano, 75 anni, protagonista in passato di iniziative clamorose. All’ufficiale, secondo quanto si apprende, è stato notificato un provvedimento del ministero della Difesa di perdita del grado per rimozione, per motivi disciplinari. Le sue condotte sono state ritenute lesive del prestigio delle forze armate e del giuramento prestato.

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Pappalardo è il leader del movimento dei gilet arancioni - nato da una costola dei cosiddetti Forconi - che molto fece parlare di sé per le manifestazioni contro il governo «non eletto», con tanto di ventilate denunce e annunci di arresti di parlamentari e ministri. 
A maggio 2020 il generale, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di sottosegretario alle Finanze durante il governo Ciampi, venne denunciato, insieme ad altri manifestanti, per violazione delle normative anti-Covid durante una protesta a Milano. 

 

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Nel 2017, gli attivisti del movimento aggredirono l’ex parlamentare di Forza Italia Osvaldo Napoli fuori da Montecitorio per consegnarli la «notifica di arresto». In seguito, i Gilet arancioni hanno organizzato numerose manifestazioni contro il governo e il presidente della Repubblica. Alcuni di loro si sono visti anche nelle recenti manifestazioni no-vax e no-Green pass.

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