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Covid-19

In Sicilia è caos tamponi: file interminabili di auto e persone in hub e farmacie

Un pò ovunque si stanno registrando numeri ingenti di persone che si stanno sottoponendo alla "verifica" Covid

Di Redazione

E' caos tamponi in Sicilia. Un po' ovunque e già da diversi giorni si stanno registrando file sia agli hub sia davanti a laboratori di analisi e farmacie per poterli effettuare. Duplice il motivo per cui in tanti in questi giorni di festa si stanno sottoponendo alla "verifica": da un lato il dover accertare se si è positivi o meno magari dopo contatti "a rischio", dall'altro con uno scopo preventivo in vista di riunioni tra parenti e amici. Il risultato è quello di una situazione, che sul piano dei numeri, sta diventando ingestibile. 

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Alla Fiera del Mediterraneo di Palermo si registra un traffico "impazzito" per il secondo giorno consecutivo. Già ieri c'erano lunghe code per i tamponi, inesistenti per i vaccini. Oggi la situazione è perfino peggiore con la fila di auto che gira intorno l’intero isolato creando turbative al traffico. Anche le farmacie sono prese d’assalto con attese che possono durare anche quattro ore in quelle più frequentate. Attese per gli esami anche nei laboratori di analisi per i tamponi molecolari. 

 

 

Anche a Catania, ma ancor prima di Natale, le file di auto per i tamponi all'hub di San Giuseppe La Rena, sono abbastanza lunghe: si parla anche qui di 4 ore di attesa a bordo della propria automobile per un test. Analoga situazione dinnanzi a tante farmacie e laboratori privati.

A Palermo come detto il traffico è andato in tilt per colpa della lunghe file: code in via Imperatore Federico, via Martin Luther King, largo Antonio Sellerio e via Isaac Rabin nel perimetro della Fiera e circoalzione bloccata in tilt attorno all’hub.

«Di solito si è registrata una media di 800 al giorno - fanno sapere dall’ufficio del commissario - ma negli ultimi giorni ci sono state punte anche di 1.700 tamponi». Nel frattempo, a Palermo, come in altre città siciliane, le farmacie sono state prese d’assalto dagli utenti che dopo le feste hanno avuto necessità di fare il tampone.

«Stiamo impazzendo», dice una farmacista al telefono, che si scusa per la risposta breve e poco dettagliata al cronista che chiede quanti tamponi hanno eseguito da ieri, mentre al telefono un’altra farmacista sottolinea che «siamo in uno stato di emergenza». 

Per Roberto Tobia, segretario nazionale Federfarma e presidente Federfarma Palermo, «la situazione è a macchia di leopardo perché effettivamente in alcune città ci sono farmacie che hanno un carico di lavoro superiore al previsto, stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze. C'è un aumento di richieste di tamponi - sottolinea Tobia - ma non si registrano carenze nell’approvvigionamento dei test antigenici». Le farmacie si sono attrezzate al meglio per affrontare la campagna vaccinale e l’esecuzione dei tamponi. «Abbiamo potenziato il personale, assunto infermieri e anche collaboratori amministrativi per espletare le pratiche burocratiche», dice Tobia.  

Il commissario Covid-19 di Messina Alberto Firenze ha addirittura disposto la chiusura dell'ex gasometro, area di screening dove vengono effettuati i tamponi per la popolazione per due ore dalle 13 alle 15. "Considerato difatti - spiega Firenze - l'enorme afflusso di auto, durante la giornata verrà chiuso  il cancello alle 13 per riaprirlo alle 15. Questo per evitare di paralizzare il traffico veicolare cittadino nell'orario di punta con incolonnamenti. Le code non permettono l'afflusso regolare delle numerose auto provenienti anche dagli approdi,  visto anche i tanti visitatori che arrivano in Sicilia per le feste natalizie. Un provvedimento necessario anche per poter smaltire le auto presenti nel piazzale. L'attività  riprenderà  poi regolarmente dalle 15 fino alle 19, quando verrà vietato ad altre auto di entrare nell'area dell'ex gasometro". "Ribadiamo - aggiunge Firenze - che l'unica area di screening per la popolazione resta l'ex gasometro ed è senza prenotazione. I tamponi per le scuole invece si fanno solo al Palarescifina nel pomeriggio mentre la mattina  il palazzetto di San Filippo è dedicato ai tamponi per le persone già positive. In entrambi i casi sono convocati direttamente dalle Usca".

 

Più drive in

L’assessore regionale alla salute Ruggero Razza incontrando i giornalisti a Catania ha detto di aver dato «disposizione per dare a tutti i drive in un numero adeguato di biologi per poter rafforzare l’attività, quindi raddoppiare il numero dei drive-in in tutta la Sicilia potendo così destinare alle visite domiciliari e alla realizzazione dei vaccini domiciliari i medici che sono destinati all’emergenza».

«Dobbiamo prepararci ad accogliere a domicilio tantissime persone - ha aggiunto - perché, come i bollettini recitano giornalmente, la gran parte di questi soggetti o sono asintomatici o falsi sintomatici o comunque isolati a domicilio». 

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