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Covid-19

In Sicilia scatta l'obbligo delle mascherine all'aperto: c'è l'ordinanza

Il governatore ha firmato il provvedimento dopo aver sentito le autorità sanitarie

Di Redazione

In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi - per i migranti dopo l’eventuale quarantena. E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata nel pomeriggio dal presidente della Regione, Nello Musumeci. «Ho firmato l'ordinanza - ha detto Musumeci a SkyTg24 -. Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie». L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore. 

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Nel nuovo dispositivo si legge che "tenuto conto dell’incidenza del virus e della sua diffusione anche nella variante comunemente nota come Omicron, le misure di prevenzione hanno applicazione, fino al 31 dicembre 2021, anche per i soggetti provenienti in Sicilia dalla Repubblica del Sudafrica, dal Botswana, da Hong Kong, dallo Stato d’Israele, dalla Repubblica Araba di Egitto e dalla Repubblica di Turchia, compresi tutti coloro che abbiano soggiornato e/o transitato in questi Stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo nel territorio siciliano». «Coloro i quali, nei dieci giorni antecedenti la pubblicazione dell’ordinanza, hanno fatto ingresso nel territorio della Regione siciliana provenendo o essendo transitati dai questi Paesi - prosegue l’ordinanza - sono tenuti a darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente e al proprio medico di medicina generale al fine di essere sottoposti a test molecolare mediante tampone naso orofaringeo". E «nel caso di soggetti positivi, si procede al sequenziamento delle eventuali varianti del virus nei laboratori regionali autorizzati». Inoltre «nell’imminenza dei rientri nell’Isola legati al periodo delle festività natalizie, le società di gestione degli aeroporti siciliani, di concerto con le Aziende sanitarie provinciali, valutano l’individuazione di ulteriori spazi infra-aeroportuali destinati alle attività di sorveglianza e adeguati ad accogliere un numero crescente di passeggeri». "Tutti i passeggeri che arrivano negli aeroporti siciliani, quando provenienti dai Paesi per i quali non è previsto con ordinanza ministeriale o regionale il tampone obbligatorio all’arrivo, possono richiedere di essere sottoposti al test a titolo gratuito direttamente presso lo scalo - evidenzia l'ordinanza - Le stesse misure si applicano agli arrivi presso gli scali portuali, per i quali sarà cura delle Aziende sanitarie provinciali prendere contatto con le competenti Autorità portuali». Il provvedimento prevede che «alla luce del progressivo e necessario aumento delle attività di sequenziamento delle varianti del virus Sars-Cov-2 e, pertanto, della assoluta necessità di monitorare i dati di laboratorio al fine di attuare un’adeguata sorveglianza epidemiologica, il Dipartimento per la pianificazione strategica e il Dipartimento per le Attività sanitarie ed Osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale della Salute provvedono alla ricognizione di tutti i laboratori attivi in grado di procedere al sequenziamento delle varianti e che operano nel territorio regionale e ne coordinano le attività, con il fine di aumentare progressivamente il numero dei tamponi sequenziati, garantendo gli stessi livelli e le stesse performance in tutte le province dell’Isola". 

«Speriamo che l’Ue possa adottare un provvedimento equo e omogeneo per gli Stati membri: abbiamo la necessità di preservare non solo le feste natalizie ma il tessuto produttivo perché non potrebbe più sopportare una ulteriore chiusura delle imprese. Un provvedimento restrittivo, temporaneo e straordinario ma di grande efficacia preventiva è necessario. Io circa dieci giorni fa ho detto di essere favorevole all’obbligo vaccinale inteso in una cornice di prevenzione». Più 31% di prime dosi nell’ultima settimana in Sicilia. Per il governatore, «l'impennata può anche essere effetto dell’introduzione del super Green pass». Musumeci comunicato un altro dato significativo: «Siamo all’81,76% delle terze dosi, leggendo il dato anche io sono rimasto sbalordito». «Sono convinto che nell’area «no vax» ci sia una fascia di cittadini cosiddetti non irriducibili, che per timore o insufficiente informazione. rimane diffidente. Credo che con un provvedimento drastico e restrittivo, ovviamente straordinario, potremmo recuperare questa larga fascia di indecisi. I dati dimostra che l’80 per cento dei ricoverati negli ospedali non ha fatto vaccino».  Musumeci ha aggiunto: «Ho paura che non avendo dati particolarmente allarmanti rispetto ad altri Paesi, in Italia si stia perdendo troppo tempo. La variante sudafricana dice la scienza appare veloce anche se non virulenta, quindi potremmo trovarci con una diffusione assai rapida del contagio e quindi serve adottare misure restrittive: alcune Regioni vanno già verso il giallo». 

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