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Covid-19

La scelta di Roberta, la prima a fare vaccinare i suoi bambini a Catania

Roberta Laudani Mauceri che ieri pomeriggio è stata la prima prenotata a fare immunizzare i suoi due figli nel centro vaccinale del Cannizzaro

Di Giuseppe Bonaccorsi

Luisa 10 anni, Salvatore 11. Li ho fatti vaccinare ieri e ritengo che abbia fatto l’unica cosa giusta». A parlare è Roberta Laudani Mauceri che ieri pomeriggio è stata la prima prenotata a fare immunizzare i suoi due figli nel centro vaccinale del Cannizzaro di Catania. La signora ha spiegato che in un periodo storico così pericoloso dal punto di vista sanitario, in accordo col marito, ha ritenuto che anche i suoi figli dovessero  essere tutelati per non rischiare. 

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Signora Mauceri lei è stata la prima a prenotarsi per la vaccinazione dei minori. Saprà bene che molte mamme oggi la considerano una aliena per il semplice fatto di non avere esitato un attimo a far immunizzare suoi figli?
«Ho agito insieme a mio marito con la consapevolezza di quello che sarebbe potuto capitare ai miei ragazzi visto che il Covid adesso sta prendendo di mira anche i bambini. Mia cognata è neonatologa al San Marco e spesso ha raccontato anche di episodi di bambini che nell’ultimo periodo sono stati male per il Covid, finendo in ospedale. Noi crediamo nella scienza e nel progresso e pensiamo che questa sia l’unica arma che attualmente abbiamo per venire fuori dalla pandemia che tutti noi stiamo vivendo con angoscia».

Lei ha parlato con le dovute cautele anche ai suoi figli informandoli che il vaccino era l’unica strada da percorrere?
«Certamente. Anzi hanno chiesto loro a noi genitori di essere vaccinati. La nostra è una famiglia dove parliamo spesso e ormai il Covid è diventato anche con i miei figli un discorso quotidiano. Devo dire che hanno accolto con entusiasmo all’idea di vaccinarsi».

Saprà bene che la sua scelta, almeno nel primo giorno di vaccinazioni in  provincia ha avuto un esito molto, ma molto scadente?
«Avevo già letto che in tutte le regioni le prenotazioni dei minori erano molto poche».


Si sente di dire qualcosa a tutte quelle mamme che esitano?

«I miei figli stanno bene. Vorrei dare l’esempio agli altri genitori  e invitarli  a seguire le indicazioni di chi ne sa più di noi. I miei bambini hanno mandato le foto ai compagni per dire loro che è andato tutto bene. Qualche mamma mi ha contattato. Bisogna avere il coraggio di cominciare per venirne insieme fuori».
  

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