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Covid-19

Sono in Sicilia i Comuni con meno abitanti vaccinati di tutta Italia

Di Chiara Acampora

Dalla "piccola Provenza italiana" a Viggiù nel Varesotto, i primi comuni si dichiarano Covid free. Tra hub "fai da te" e "Vaxbus", annunciano risultati quasi da record nelle vaccinazioni, con numeri ben distanti rispetto ad altre realtà della Penisola. 

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A Casola Valsenio, piccolo comune dell’Appennino tosco-romagnolo di circa 2.500 anime, tutti gli ultra 70enni risultano vaccinati. Percentuali altissime anche nelle altre fasce d’età, tra cui quasi sette su dieci under 30. Da maggio il paese, che si definisce la "piccola Provenza italiana" per lo stretto legame con le piante officinali, si è dichiarato Covid free. A spiegarne la ricetta è il sindaco, Giorgio Sagrini. Sua la proposta a inizio anno di aprire un hub "fai da te" in paese. Pensando soprattutto agli anziani, ha detto, «per i quali sarebbe stato scomodo e anche pericoloso doversi spostare a Faenza o Ravenna per la vaccinazione». Decisive le disponibilità dei due medici di medicina generale e degli infermieri di Casola, «che hanno lavorato come volontari, al di fuori dell’orario di lavoro», e di una decina di associazioni di volontariato che hanno contribuito alla gestione del centro allestito nella sala polivalente della parrocchia. 

Spostandosi nel Varesotto, Viggiù è tra i primi paesi a definirsi Covid free, grazie alla vaccinazione di massa attuata nel marzo scorso dopo che tra gli abitanti erano state individuate diverse varianti del virus. «Alla somministrazione della prima dose si era sottoposto quasi l’80% della popolazione - ha spiegato il sindaco Emanuela Quintiglio - Avevano aderito tutti, tra i primi gli anziani, ma anche tantissimi giovani». Il paese ha anche celebrato questa "vittoria", il 18 luglio scorso, organizzando una grande festa in piazza per il pensionamento del comandante dei vigili del fuoco. 

 Ed è record anche a Torrebruna, un paesino di 760 abitanti nella Valle del Sinello in Abruzzo, con il 90% dei cittadini che hanno ricevuto almeno la prima dose e l’82% anche la seconda. «Sin dall’inizio della pandemia con la nostra chat di whatsapp ci siamo connessi con i cittadini, sensibilizzandoli su ogni cosa - ha commentato la sindaca Cristina Lella - Il 24 giugno con il contributo dell’Esercito e del 118 abbiamo anche fatto la vaccinazione di massa nella nostra palestra». 

Percentuali ben diverse a Centuripe, comune ennese con 5400 abitanti, a cui va la maglia nera delle vaccinazioni in Sicilia. Gli immunizzati sono solo il 46% e strappa la triste posizione a Barrafranca che a luglio era il comune con meno vaccinati: il 41%. Il comune con il minor numero di vaccinati è Fiumedinisi (Messina) dove si è sottoposto all’inoculazione il 38,27% della popolazione. Il paesino ha però solo 1155 abitanti ed è molto più piccolo quindi di Centuripe. «Ad abbassare la media sono i giovani e i giovanissimi» ha detto il sindaco Salvatore La Spina che per invogliare i concittadini a vaccinarsi, nelle scorse settimane, ha allestito un hub nelle sale del Comune destinate a una mostra di stampe originali. 

 Attraversando la Penisola, anche in Alto Adige, e in particolare in Val Passiria, la vaccinazione stenta a decollare. Solo pochi giorni fa si registrava una percentuale di popolazione che aveva completato il ciclo vaccinale di poco al di sotto del 60%. A dare un’accelerazione alla campagna quattro "VaxbusE che dal 3 agosto stanno circolando in tutta la provincia. 
 

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