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Covid-19

Vaccini: Messina, Catania e Siracusa ancora lontane dal centrare il target del 75%

Dal 15 ottobre rischiano restrizioni dalla Regione. Province virtuose  sono Palermo, Agrigento e Caltanissetta

Di Antonio Fiasconaro

L’obiettivo declamato e dichiarato dal commissario nazionale per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, cioè quello di raggiungere il target fissato  di immunizzazione alla data del 15 ottobre prossimo  almeno del 75% della popolazione, per diversi comuni siciliani resta ancora una chimera, con tutte le conseguenze, a partire dalle ulteriori restrizioni che potrebbero scattare. 

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Insomma il 15 ottobre non è soltanto la data in cui entrerà in vigore il green pass obbligatorio sui posti di lavoro, ma è anche quella in cui la Regione Siciliana dovrà  valutare provincia per provincia il raggiungimento del target. 

E’ da troppo tempo ormai che analizzando il monitoraggio giornaliero della campagna vaccinale diciamo che nell’Isola, come spesso accade ci sono comuni virtuosi ed altri meno e di conseguenza si rallenta il processo di immunizzazione tanto sperato.

Ci sono comuni che hanno già raggiunto e superato il target di immunizzazione del 75%, ed altri che ancora con tanto affanno arrancano e difficilmente per quella data fissata potranno dire di avercela fatta.

 «La Sicilia è a macchia di leopardo - sottolinea Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid per l’area metropolitana di Palermo. Hanno superato con buoni voti la provincia di Palermo, quella di Agrigento e quella di Caltanissetta dove il target fissato a livello nazionale del 75% è stato superato. Poi ci sono le altre province minori che credo per il 15 ottobre potrebbero, alzando l’asticella delle vaccinazioni, raggiungere il target e poi ci sono le province con “maglia nera” come le definite voi giornalisti. Non hanno raggiunto finora l’obiettivo le province di Catania, Messina e Siracusa».
 Alcuni numeri sono già noti: la città di Palermo ha un target di immunizzati finora dell’80,01% e  la provincia del 76,78%. Caltanissetta si avvicina all’80% mentre Agrigento città è all’80,64% e la provincia al 77,04%. 

 La provincia di Messina (16 comuni) e il capoluogo sono messi davvero male, con il più basso tasso di immunizzati della Regione e fanalino di coda a livello nazionale  nella stessa graduatoria.

Si era sparsa la notizia che quei comuni che alla data del 15 ottobre non avessero raggiunto il target avrebbero rischiato di finire in “zona rossa”, nemmeno in “zona arancione”. Un allarme non giustificato, tant’è che lo stesso direttore generale dell’assessorato regionale alla Salute, Mario La Rocca ha dichiarato il tal senso: «Chi dovrebbe darla questa “zona rossa”? Sono sciocchezze. Sono notizie destituite di alcun fondamento». 

Anche il commissario per l’emergenza Covid per la provincia di Messina, Alberto Firenze sottolinea: «Ci sono 17 comuni compresa la città di Messina che al 15 ottobre quasi sicuramente non potranno raggiungere il target del 75%. C’è l’ipotesi che in questi comuni potrebbero scattare delle restrizioni. Non si è mai parlato di “zona rossa”. I parametri saranno valutati dal Dasoe».

Ed a proposito del Dasoe, oggi diretto da Francesco Bevere,  ci spiace segnalere che abbiamo chiesto il monitoraggio sulle vaccinazioni e sulle immunizzazioni e fino a tarda sera di ieri non era pervenuto. Se ne guardano bene nel diffonderlo? Ci sono ancora numeri da far quadrare? Chissà!
  

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