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Covid-19

Zone gialle, ecco quando la Sicilia prima per contagi potrebbe cambiare colore

Secondo i nuovi parametri entro fine mese, l'Isola - insieme con la Sardegna - rischia di passare di fascia

Di Redazione

Anche se ieri si è registrato un calo dei nuovi positivi a livello nazionale (ma sono stati fatti pochi tamponi), la variante Delta continua a spinge l'aumento dei contagi da coronavirus in diverse regioni, Sicilia compresa. L'Isola è da diversi giorni ai primi positi in Italia per nuovi casi e ieri è risultata la regione con il più alto numero di infezioni in un giorno, 822, dovuto ai tanti focolai sparsi nell'Isola.

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Ma mentre al livello nazionale la maggiore trasmissibilità della variante Delta non ha causato ancora un proporzionale aumento delle ospedalizzazioni e dei decessi, in Sicilia e in Sardegna - le due regioni prese d'assalto dai turisti per il mare in questa caldissima estate - sì che c'è stato.

Nelle due isole la situazione è più grave, con valori limite rispetto alle soglie fissate dal Governo per il cambio di colore (10% di occupazione per le terapie intensive e 15% nei reparti non critici): ad esempio, la Sardegna ha raggiunto il 11% di occupazione delle terapie intensive e il 7% delle aree mediche non critiche, mentre la Sicilia è al 7% delle terapie intensive e al 13% delle aree mediche non critiche (era il 5% 20 giorni fa), ma  comunque ancora sotto la soglia del 15% indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni. 

 

 

Valori però molto vicini al passaggio automatico in zona gialla che però secondo le proiezioni non dovrebbe avvenire a breve ma potrebbe comunque accadere entro agosto se non si inverte il trend dei contagi. 

 La campagna vaccinale e i controlli anti assembramento sul territorio stanno fornendo risultati concreti anche se l'attenzione resta alta per scongiurare possibili focolai, come quelli scoppiati negli ultimi giorni a Gela, a Mascali o ad Aci Castello.  Controlli sono stati effettuati anche tra i 549 migranti a bordo della Ocean Viking arrivata ieri mattina al porto di Pozzallo. Al momento, al termine delle procedure sanitarie, sono in tutto 30 le persone risultate positive al coronavirus. I profughi, al termine delle procedure di identificazione di Polizia, sono stati imbarcati sulla nave quarantena Gnv Azzurra già in banchina. 

 

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