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A Lampedusa sbarchi e trasferimenti. E Catania accoglie 600 migranti

Gli ultimi arrivati sono 33 tunisini. Ieri sull'isola la visita di Meloni e Von der Leyen

Di Redazione |

Dopo la visita di ieri della premier Giorgia Meloni e della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leten, a Lampedusa è ancora una giornata di sbarchi e trasferimenti.

Sono 33 i tunisini, fra cui una donna, arrivati stamattina a molo Favarolo. A soccorrere il barchino sul quale viaggiavano è stata la Cp302 della Guardia costiera. Il gruppo, dopo il triage sanitario, verrà trasferito all’hotspot dove, al momento, ci sono 1.104 ospiti. Sull’isola, sempre ieri, ci sono stati 7 sbarchi con un totale di 271 migranti.

E nel porto di Catania è arrivata e ha ormeggiato nella banchina 25, la nave Paolo Veronesi con a bordo 600 migranti che sono trasferiti da Lampedusa. Sul posto è stato attivato il sistema di accoglienza. Prima di essere condotti nel centro di accoglienza allestito nell’ex hub vaccinale di San Giuseppe La Rena, messo a disposizione dal Comune di Catania, le persone a bordo del traghetto della Siremar dovranno essere fotosegnalate. Il comandante della nave non ha segnalato particolari criticità sanitarie.

E prenderà il via oggi, dopo i vari sit in organizzati nei giorni scorsi, l’assemblea permanente in piazza Della Libertà a Lampedusa. Ad organizzarla sono gli isolani che negli ultimi giorni hanno protestato per scongiurare la creazione di una tendopoli all’ex base Loran.«La priorità sarà data ad azioni e manifestazioni che blocchino la realizzazione di qualsiasi struttura legata alla gestione del traffico di esseri umani e alla militarizzazione -dicono gli organizzatori – . L’obiettivo dell’assemblea permanente è creare un documento unico e condiviso su sanità, scuola e cultura, spazi e servizi per bambini e anziani, lavoro, pesca, turismo, edilizia, trasporti, gestione della nettezza urbana. Oggi la discussione sarà incentrata sul metodo con cui si realizzerà l’assemblea, un metodo che possa garantire a tutti di esprimersi. Il documento verrà poi inviato a tutte le autorità, a tutte le segreterie di partito, alle autorità religiose e militari e alla stampa».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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