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LA SCOMPARSA

Addio a Mauro Abbate, pioniere della Cardiochirurgia a Catania: dai primi trapianti di cuore ai guai giudiziari

Formò un’intera generazione di medici che ora lo ricordano sui social: oggi alle 16,30 i funerali nel santuario Santa Maria di Ognina

Di Redazione |

Mauro Abbate ha fatto la storia della cardiochirurgia a Catania, anche se la sua eccellente carriera professionale è stata macchiata da vicende giudiziarie, con una condanna definitiva per concussione nel 2013 per aver preteso – questa l’accusa – soldi dai pazienti in modo da garantire loro la sua presenza in sala operatoria.

Deceduto lo scorso 30 marzo all’età di 88 anni (li avrebbe compiuti a maggio), era di origini campane e catanese di adozione. Decise di dedicarsi allo studio e alla pratica della Cardiochirurgia, che negli anni Settanta muoveva i primi passi nel capoluogo etneo e rappresentava una grossa speranza per tutta la sanità siciliana, in una disciplina che allora era ancora complessa e difficile, e che vedeva la gran parte dei pazienti cardiopatici emigrare al Nord e all’estero.

Fu primario del reparto di Cardiochirurgia del presidio ospedaliero Ferrarotto e fondò il Centro Cuore di Pedara (poi diventato Clinica Morgagni).

Nel 1999 sperimentò con successo la tecnica di impianto di cuore artificiale. Grazie al professore Abbate la cardiochirurgia a Catania divenne ben presto una delle migliori del Sud Italia: formò un’intera generazione di medici che in questi giorni lo hanno ricordato con stima e affetto sui social.

Il ricordo

Insieme a loro, tanti amici e pazienti, come Salvo, che scrive «con Te mio caro professore Mauro Abbate va via un pezzo della mia vita. Non dimenticherò mai quando cercasti di fare l’impossibile per salvare la vita a mio padre. Avevo 21 anni e ti sei ricordato di me dopo 5 anni: io che ero il sig. Nessuno, per accogliere il mio desiderio di entrare in Cardiochirurgia. Abbiamo riso e scherzato, facevo la tua imitazione. Quando parlavo il palermitano o quando avevamo gli stessi amici andando in elicottero. La tua porta è sempre stata aperta e Tu, che eri il massimo assoluto della Medicina in Sicilia, sempre disponibile e col panino mozzarella, lattuga e pomodoro e l’immancabile Coca-Cola. Oggi scompare un grande uomo, un immenso chirurgo, nessuno è mai riuscito ad essere come te, unico anche nel lavarsi e asciugarsi le mani».

Abbate durante la sua professione sviluppò anche rapporti internazionali: famoso il suo incontro con Christian Barnard (il famosissimo chirurgo sudafricano, primo al mondo a effettuare un trapianto di cuore nel lontano 1967), che ospitò nella città di Catania.

Con grande ambizione organizzò il congresso mondiale di cardiochirurgia, che si svolse proprio nella città etnea nel lontano 1982, l’anno in cui l’Italia del pallone vinse i Mondiali in terra di Spagna.«È morto a Pasqua – scrive ancora su Facebook chi lo ha conosciuto e lo ricorda con immutato affetto – e nel bilancio della sua vita sono state tante le cose positive e tante le vite salvate. Tutti sbagliano, tutti sbagliamo. Quindi gli auguro una rinascita spirituale e che possa elevarsi».

I funerali si terranno oggi alle 16,30 nel santuario Santa Maria di Ognina.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA