Allarme diossina a Palermo, la discarica di Bellolampo continua a bruciare
Non è ancora rientrata l'emergenza incendi che riguarda la terza vasca della discarica palermitana. Minardo: «Termovalorizzatori a zero emissioni sono l'unica strada da seguire»
Continua a bruciare la terza vasca della discarica di Bellolampo di Palermo. Sul posto è presente una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Palermo e un canadair sta sorvolando la zona per lo spegnimento della zona. I vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza raccolgono tre campioni per il rilevamento di sostanze tossiche che vengono elaborati e comunicati dai funzionari alle autorità preposte per la segnalazione di eventuali criticità.
Gli operai della Rap conferiscono i rifiuti di Palermo e provincia. Il conferimento dei rifiuti da parte degli operatori della Rap è rallentato perché è possibile sfruttare solamente la quarta vasca. Intanto nelle altre provincie siciliane l’emergenza incendi sembra rientrata. I vigili del fuoco del comando provinciale di Catania stanno hanno spento in via vivaio un incendio sterpaglia. Mentre nel Siracusano nella zona di Francofonte è stato spento un altro piccolo rogo di sterpaglie.
«Il grave allarme diossina a Palermo dopo l’incendio che ha colpito la discarica di Bellolampo va preso sul serio e dovrebbe convincere anche i più incerti che la realizzazione dei termovalorizzatori di nuova generazione a zero emissioni è l’unica strada per abbandonare questo tipo di smaltimento di rifiuti che è pericoloso per per l'ambiente in ogni senso», dice il deputato della Lega Nino Minardo, presidente della commissione Difesa della Camera.