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Amicopolis, il social network nisseno che voleva fare il mazzo a Facebook per le Iene è una truffa

Di Redazione |

Ecco il servizio della “iena” palermitana Ismaele La Varderea, andato in onda nello show di ieri sera sua Italia Uno, che è stata inviata a Caltanissetta per fare luce su Amicopolis, un social network simile a Facebook che in più paga gli utenti per ogni post e foto pubblicata creato dal cosiddetto “Mark Zuckerberg nisseno”, ovvero Fulvio Amico. Per le Iene, Amico non è riuscito a rispettare i patti con utenti e fornitori e nel servizio si parla chiaramente di truffa, si parla di una persona finita sul lastrico per colpa di “Amicopolis” e che si sarebbe suicidata, si parla di circa tremila persone che sarebbero state vittime di questo preunto raggiro.

Secondo quanto spiegato nel servizio da La Vardera, Amicopolis è un social network che per grafica e funzionamento somiglia molto a Facebook che però paga gli utenti per ogni post pubblicato: 18 centesimi per un commento con foto secondo quanto fissato da Fulvio Amico. Il “Mark Zuckerberg di Caltanissetta” però a non sarebbe riuscito a mantenere quello che aveva promesso.

Come detto, sarebbero almeno tremila le persone che ancora aspettano di vedere quanto promesso, con un buco che supera il milione e mezzo di euro. Insomma, questa idea che prevedeva anche la vendita online di prodotti avrebbe assunto i contorni di una truffa. 

«Io non ho truffato nessuno» ha però detto Fulvio Amico saltando in macchina e scappando da Ismaele La Vardera che voleva intervistarlo. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA