Blu tongue, brucellosi, tubercolosi: arrivano i contributi per gli allevatori siciliani
L'avviso pubblico dell’assessorato regionale all’Agricoltura è rivolto a chi lamenta la mortalità e l'obbligo di abbattimento dei numerosi capi o il decremento della produzione da latte
Pubblicato dall’assessorato regionale all’Agricoltura un avviso pubblico rivolto agli allevatori che lamentano la mortalità e l'obbligo di abbattimento dei numerosi capi o il decremento della produzione da latte a causa da infezione da blu tongue e focolai di brucellosi e tubercolosi. Il bando è stato pubblicato a seguito di una norma proposta dal deputato regionale Ignazio Abbate (Dc), concordata con le Asp, approvata da tutto il Parlamento e inserita nel maxi emendamento del governo alla variazione di bilancio.
«Sono estremamente soddisfatto - commenta Abbate - che il progetto sia stato concretizzato in un aiuto reale agli allevatori. Per cui ringrazio l’assessore Barbagallo e il direttore Cartabellotta che insieme agli uffici competenti hanno lavorato per l’immediata pubblicazione. E un ringraziamento particolare va al capo dipartimento dell’Ufficio Veterinario di Ragusa, Peppe Arestia, per la collaborazione e per gli input forniti per la stesura del disegno di legge. Invito tutte le associazioni di categoria a mobilitarsi per individuare le aziende che hanno i requisiti necessari ad accedere ai contributi entro il 13 dicembre, data ultima di presentazione delle istanze». Per partecipare bisognerà effettuare una duplice operazione: compilare il format online e contemporaneamente inviare la domanda di aiuto «Domanda di aiuto - Allegato 1" all’indirizzo Pec dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura competente per territorio. «L'impegno è quello di replicare questa misura, la prima in Sicilia di questo tenore, anche nel 2025 perché è probabile che l’emergenza continui anche per il prossimo anno», conclude Abbate.