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Catania e il passante-eroe che ha placcato il bandito armato: «Faccia pulita e senso civico, merita una medaglia»

Il coraggio e la prontezza di riflessi di un giovane hanno permesso la cattura del rapinatore e il recupero del bottino

13 Giugno 2023, 13:36

Rapina Catania viale Mario Rapisardi

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Non ha esitato un attimo. Ha visto il rapinatore con il bottino in mano e gli è saltato addosso finendo sul marciapiede di via Mandrà. Nemmeno il fatto che il bandito fosse armato lo ha fatto desistere dall’affrontarlo. Nella colluttazione sono partiti due colpi di pistola: fortunatamente i proiettili non hanno ferito nessuno e sono finiti conficcati nel muro di un palazzo.

Il malvivente, assieme a un complice (anche lui armato), aveva appena messo a segno il colpo al compro-oro che ieri ha creato il panico al viale Mario Rapisardi. Precisamente al civico 191. I due, incappucciati e armati di pistola, erano entrati attorno alle 9 del mattino nel negozio di preziosi e si erano fatti consegnare soldi e gioielli che erano in cassaforte. I due non potevano certo aspettarsi di trovarsi davanti un passante - eroe che avrebbe fatto da muro nel loro tentativo di scappare.

Il placcaggio

Il giovane, che nello scontro è rimasto ferito, è riuscito a “placcare” il rapinatore (che ha avuto la peggio per escoriazioni e graffi) finito in manette per rapina e tentato omicidio. Sul posto sono arrivate diverse Volanti, inviate dalla sala operativa della Questura dopo la segnalazione della rapina e dei colpi di pistola. I poliziotti hanno ammanettato il bandito, sequestrato la pistola e recuperato il maltolto. Incredulo il titolare del compro-oro quando ha riavuto indietro contanti e gioielli.

Tutto è accaduto proprio davanti alla sede di Confcommercio che nella sua pagina social ha anche condiviso una foto del momento dei rilievi eseguiti dalla polizia scientifica, che ha lavorato per diverse ore davanti ai tanti curiosi.

Si cerca il secondo uomo

Gli agenti immediatamente hanno cercato di raccogliere testimonianze e mappare le telecamere di video sorveglianza in modo da raccogliere elementi utili a individuare e assicurare alla giustizia il secondo autore della rapina. La caccia all’uomo è cominciata senza esitazione. Ieri, in tarda serata, dagli uffici della polizia trapelava un certo ottimismo sul fatto di poter chiudere il cerchio sul complice in poco tempo. «Lo prenderemo. È solo questione di tempo».

I cerchietti dei gessetti di colore arancione sul marciapiede in via Mandrà (dove i poliziotti della Scientifica hanno trovato i bossoli) sono una sorta di testimonianza di quanto accaduto nella turbolenta ma indimenticabile mattinata di ieri. Ancora fino al tardo pomeriggio, nei bar e negli esercizi commerciali della zona del Viale Mario Rapisarda si commentava quanto successo. Come se fosse una puntata di una serie tv. Ma invece è tutto vero. Un reality che serve a dare un’iniezione di speranza a una città dove si narra solamente di balordi e incivili.

Una sceneggiatura diversa

Questa volta la sceneggiatura è stata completamente diversa da quelle dei fuochi d’artificio non autorizzati e delle gang in piazza Teatro. L’attore protagonista (ed esempio positivo) è il catanese che non si è tirato indietro. «Una faccia pulita e un senso civico encomiabile», così lo descrive chi ha avuto modo di stringergli la mano e congratularsi per il gesto.

Il giovane è stato medicato e poi ha trascorso alcune ore in Questura dove è stato accolto tra gli applausi. Ma lui, il passante eroe, non vuole mettersi in vetrina. «Il pensiero è stato subito per i genitori. Li ha voluti rassicurare che stava bene», dicono ancora. Ma intanto sui social arriva la proposta. «Subito una medaglia per il grande coraggio dimostrato». E come dargli torto.