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Catania, furto da 400.000 euro nella farmacia dell’ospedale Cannizzaro: è caccia ai ladri

Sono sparite decine e decine di confezioni di medicinali oncologici dal costo elevatissimo

Di Laura Distefano |

Gli addetti alla pulizia del Cannizzaro, lunedì mattina, hanno notato immediatamente che c’era qualcosa di strano. Gli armadietti della farmacia, ospitata al piano interrato del padiglione F3, erano stati forzati e svuotati. Sono sparite decine e decine di scatole di farmaci oncologici di costo elevatissimo. Una sola confezione può arrivare a un prezzo di circa mille euro. Da una primissima stima il danno ammonterebbe a 400mila euro. E finito l’inventario potrebbe anche lievitare.

I primi ad arrivare quando è stato lanciato l’allarme sono stati i poliziotti del Commissariato Borgo-Ognina, che assieme alla polizia scientifica hanno fatto i rilievi e hanno analizzato le telecamere per cercare di trovare elementi utili per identificare i malviventi. Hanno agito in più persone che sicuramente sapevano come muoversi. Forse i ladri di farmaci hanno avuto a disposizione un basista che è riuscito a dargli le informazioni necessarie per mettere a segno il colpo.

Le indagini

Le indagini dopo la denuncia sporta dai vertici dell’Azienda ospedaliera, sono state affidate in sinergia ai poliziotti del Commissariato e della V sezione della Squadra Mobile specializzata nei reati contro il patrimonio. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, va avanti nel massimo riserbo. Non si esclude che dietro il furto, che è stato pianificato nei minimi particolari, potrebbe esserci una banda organizzata che opera nel mercato nero dei farmaci. I ladri hanno tentato anche di forzare anche l’armadio contenente i farmaci stupefacenti, ma fortunatamente non sono riusciti ad aprirlo.

I farmaci rubati, dicono fonti de La Sicilia, sarebbero gli stessi che furono al centro del furto subìto dall’ospedale Garibaldi Nesima nell’estate del 2022 (nella foto in alto i ladri in azione). Anche quella volta le medicine oncologiche valevano quasi cinquecentomila euro. I poliziotti in quell’occasione riuscirono, soprattutto grazie alla visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza, a rintracciare i responsabili. E infatti lo scorso dicembre furono eseguite tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre napoletani.

Quella indagine, però, aveva l’ambizione di aprire scenari più ampi del singolo episodio e di scavare nel mercato nero dei farmaci. Chissà che non si siano indizi utili a incastrare la banda che questa volta ha preso di mira il Cannizzaro.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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