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Catania, incendio aeroporto: chi sono i 7 indagati e cosa vuole scoprire la Procura

Già cominciati ieri gli accertamenti irripetibili.

Mario Barresi e Laura Distefano

06 Settembre 2023, 13:58

Incendio nell'aeroporto di Catania spento dai pompieri

La centrale operativa dei vigili del fuoco ha comunicato che l'incendio sviluppatosi in nottata all'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania "è stato circoscritto e spento dalle squadre intervenute anche dalla sede centrale del comando etneo". L'aerostazione, tuttavia, è invasa dal fumo e sono ancora in corso le operazioni di controllo e bonifica dello scalo. La prima chiamata di soccorso è arrivata alla sala operativa dei vigili del fuoco alle 23:29. L'incendio, per cause ancora da accertare, è divampato nella zona bassa dell'aerostazione. I passeggeri, e non solo, hanno abbandonato di corsa lo scalo. Nel fuggi-fuggi collettivo, quasi nel buio del fumo, c'era chi gridava e chi piangeva, spinto all'esterno da personale della sicurezza che urlava "fuori, fuori tutti". Non risultano feriti gravi, ma solo persone intossicate dal fumo e sotto choc per la paura. ANSA/VIGILI DEL FUOCO ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING NPK

I nomi in tutto sono sette. Suddivisi in due distinti avvisi dal contenuto identico (firmati dal pm Rocco Liguori) e riguardanti il fascicolo sull'indagine per incendio colposo sul rogo di Fontanarossa del 16 luglio scorso. I primi quattro sono tutti vertici amministrativi, dirigenti e funzionari della società di gestione dell'aeroporto: Nico Torrisi, amministratore delegato; Giancarlo Guarrera, accountable manager; Antonio Palumbo, Post holder Terminal e responsabile sistemi informatici; Orazio Condorelli, responsabile sicurezza antincendio. Gli altri tre, nel secondo atto notificato dai poliziotti della squadra mobile in precedenza, sono Cristina Torrisi, impiegata della società Italy Rent Car nel cui box si è innescato l'incendio, e gli addetti di presidio Riccardo Sciuto e Carmelo Battiati. L'iscrizione nel registro degli indagati è ovviamente un atto dovuto, per poter garantire il diritto di difesa soprattutto, in questa fase embrionale dell'inchiesta, per potersi avvalere di propri consulenti tecnici.

I sei "avvisati" legati a Sac sono difesi da un collegio difensivo composto da Luca Blasi, Giuseppe Lo Faro, Martina Reina e Gianluca Gulino. L'impiegata della società di noleggio (i cui legali responsabili, in questa fase, non sono stati coinvolti negli accertamenti) è invece difesa da Ruggero Razza.

Gli accertamenti

Ieri alle 11, al primo piano degli uffici giudiziari di Piazza Verga, è stato conferito l'incarico ai periti milanesi che già hanno svolto a fine luglio un primo accertamento, ma in quel caso ripetibile. I legali dei sette indagati hanno già nominato consulenti di parte, alcuni dei quali hanno già preso parte a un primo sopralluogo nell'area sequestrata nel Terminal A di Fontanarossa avvenuto ieri pomeriggio durato circa due ore.

Gli accertamenti irripetibili serviranno a stabilire «la conformità a norma dei materiali utilizzati nell'aerostazione e nel box noleggio auto, dove si è propagato l'incendio, attraverso analisi sulle ceneri dei pannelli interni ed esterni»; «la presenza, l'idoneità e la funzionalità degli impianti antiincendio nella zona arrivi e nel box noleggio auto»; «la conformità a norme dell'impianto elettrico presso il box».

Queste attività tecniche rappresentano solo un segmento dell'inchiesta, coordinata dagli aggiunti Agata Santonocito e Fabio Scavone, che vuole accertare innanzitutto, a partire dallo stato dei luoghi (prima e dopo l'innesco dell'incendio) le responsabilità della società di autonoleggio e di Sac rispetto alla conformità della struttura.