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Catania, la banda dell’escavatore colpisce ancora: portato via il Postamat di via Pacinotti

In corso la quantificazione dei danni: indagano i carabinieri

Di Redazione |

La banda dell’escavatore colpisce ancora a Catania. Questa volta il mezzo meccanico è stato usato per scardinare e portarsi via il Postamat dell’ufficio postale di via Pacinotti a Nesima. La cassa automatica è stata in realtà poi abbandonata durante la fuga e l’inseguimento dei carabinieri che sono intervenuti e indagano sul caso. E’ in corso la quantificazione del danno.

La banda entrata in azione si è servita di escavatore, furgone e scorta con auto e moto, tutti rubati (l’escavatore e un’auto rubati “all’esigenza” sul posto), ma non avevano “fatto i conti” con l’intervento dei militari dell’Arma.

Erano circa le 3 del mattino quando i carabinieri sono intervenuti allertati dalla chiamata di alcuni abitanti della zona. I malviventi avevano già chiuso gli accessi alla zona con 4 autovetture provento di furto, quindi utilizzando il grosso mezzo industriale, avevano scardinato dalla propria sede la cassaforte del Postamat, per caricarlo dall’alto su un Iveco Daily, a cui avevano rimosso il tetto. Il gruppo era così ripartito indisturbato, pensando ormai di averla “fatta franca”, scortando il furgone con 2 motoveicoli mentre le 4 autovetture erano già state abbandonate in modo tale da ostacolare l’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’inseguimento

Ma la manovra d’accerchiamento dei carabinieri è stata assolutamente efficace e i militari hanno intercettato il furgone mentre stava scappando in direzione della Circonvallazione, preceduto da due motoveicoli, di cui uno ha immediatamente cambiato direzione, abbandonando di fatto la colonna. L’inseguimento, durato una manciata di secondi, fino a quando i militari hanno sbarrato di fatto la strada ai mezzi in fuga. In tale frangente i 2 conducenti, vestiti con abiti di colore scuro e con cappuccio sul capo, all’altezza del civico 110 della medesima strada, vistisi oramai braccati, hanno abbandonato i veicoli correndo a piedi per le stradine circostanti e dileguandosi.

Almeno 3 sono quindi i soggetti che i militari hanno individuato quali partecipanti al colpo, mentre gli altri complici, che avevano utilizzato le 4 vetture rubate per cinturare lo slargo si sono verosimilmente allontanati su un quinto mezzo, prima dell’arrivo dei Carabinieri.

Lo sportello

E’ stato quindi recuperato nel cassone del furgone, lo sportello ATM appena scardinato, ancora integro e con il denaro al suo interno. Il colpo, sicuramente organizzato di proposito nel fine settimana, quando c’è una maggiore circolazione di contanti nei bancomat, è stato in questo modo sventato.

Nella cabina del furgone è stato invece trovato un disturbatore di frequenza, un “jammer”, che probabilmente ha causato un ritardo nella segnalazione d’allarme, facendo guadagnare ai criminali minuti preziosi.

Sono in corso le indagini dei militari dell’Arma, anche mediante la visione delle telecamere di videosorveglianza dell’area e l’escussione di testimoni, per identificare i partecipanti al colpo.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA