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Catania, spedizioniere ruba rare carte Pokémon e tenta di venderle online: poliziotti fingono di volerle acquistare

L'uomo, un 39enne dipendente di una nota società di spedizioni, è stato denunciato e rischia il posto di lavoro

Redazione La Sicilia

21 Febbraio 2025, 16:41

39ENNE DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO PER RICETTAZIONE RISCHIA IL POSTO DI LAVORO

Pokemon carte

La Polizia di Stato ha denunciato a Catania per ricettazione un uomo di 39 anni, impiegato come dipendente in una nota società di spedizioni, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

La vittima, un 34enne catanese, aveva affidato ad un corriere un pacco contenente alcune rare carte da collezione Pokémon al fine di spedirle ad un ente certificato di Roma per ottenere la cosiddetta gradazione, procedura volta ad incapsulare le carte, apponendo un’etichetta con una votazione da 1 a 10. La valutazione, infatti, conferisce alle singole carte un valore economico certificato ed universalmente riconosciuto.

Qualche giorno dopo aver affidato il pacco con le carte al corriere, il 39enne, navigando in rete, ha notato su un noto social network un annuncio in cui venivano messe in vendita proprio le sue carte Pokèmon. Pertanto, si è recato immediatamente presso il Commissariato di Borgo-Ognina per denunciare il fatto.

I poliziotti, acquisita la querela, hanno contattato il venditore, sotto mentite spoglie, fingendosi interessati all’acquisto delle carte e fissando un appuntamento per la vendita. Nel giorno e nell’ora concordati, il venditore, presentatosi con le carte in mano, ha trovato ad attenderlo i poliziotti, che dopo averlo identificato lo hanno condotto in Commissariato.

I poliziotti hanno appurato che il soggetto accompagnato in Ufficio è un dipendente dell’azienda di spedizioni cui era stato consegnato qualche giorno prima dal denunciante il pacco da spedire a Roma. Il corriere infedele - secondo quanto ricostruito dalla Polizia- dopo aver aperto il pacco da spedire ed essersi impossessatosi delle carte, lo aveva richiuso, inviandolo privo del suo contenuto.

Pertanto, l’uomo, con precedenti specifici per condotte analoghe, è stato denunciato per il reato di ricettazione e segnalato al suo datore di lavoro. Per le sue condotte adesso rischia una pena fino a 8 anni di reclusione ed il licenziamento dal posto di lavoro.