Catania, una discarica accanto al Polo didattico di Giurisprudenza: appello degli studenti
E’ una cartolina indecorosa quella che arriva da via Fiorentino: una situazione che va oltre il danno ambientale e che riguarda anche un problema di ordine pubblico
Mobili e materassi abbandonati, scarti di cibo, rifiuti di ogni genere, cartoni, pneumatici e legname. E’ una cartolina indecorosa quella che arriva da via Fiorentino, a pochi passi dal Polo Didattico “Virlinzi” della Facoltà di Giurisprudenza di via Roccaromana. Una discarica a cielo aperto che si riempie a fasi alterne: la mattina quasi sempre stracolma di immondizia e maleodorante, la sera, dopo l’intervento dei netturbini, vuota, sporca e ancora più puzzolente.
Una situazione che va oltre il danno ambientale e che riguarda anche un problema di ordine pubblico. La denuncia del degrado e dei rischi ecologici, sanitari e economici che ne derivano, parte dall’associazione studentesca “Giurisprudenza attiva-Nike”. Una questione che coinvolge, purtroppo, non solo centinaia di studenti che ogni giorno frequentano il polo didattico, ma un’intera zona della città. Il passaggio dai cassonetti alla raccolta differenziata ha accentuato un non rispetto delle regole del conferimento dei rifiuti che è sempre più frequente e che riguarda soprattutto i pendolari, quegli utenti che provengono da fuori, che giornalmente percorrono quelle strade e che sono soliti gettare la busta con l’immondizia dal finestrino.
«Il passo in avanti nella raccolta dei rifiuti in termini green in seguito al collasso delle discariche - spiega Giuseppe Trovato, coordinatore di “Giurisprudenza Attiva” e ex senatore accademico - non ha portato purtroppo ai risultati sperati. Con la rimozione dei cassonetti che già strabordavano di rifiuti, infatti, noi abbiamo avuto per settimane una situazione al limite del vivibile. Se a questo aggiungiamo i disservizi dei primi giorni in cui si è passato alla raccolta porta a porta, non si poteva neanche passare con le auto».
L’associazione studentesca ha presentato una lettera-denuncia che è stata inviata per conoscenza al rettore Francesco Priolo e al commissario straordinario del Comune Federico Portoghese. «La notte purtroppo - aggiunge il rappresentante degli universitari - cittadini a piedi, in auto o addirittura con le apecar hanno la cattiva abitudine - perchè di questo si tratta - di venire a gettare la spazzatura proprio in via Fiorentino. Dopo innumerevoli segnalazioni, abbiamo fatto una bonifica e la disinfestazione del polo didattico che per tanti studenti equivale a una seconda casa e adesso chiediamo un intervento concreto perchè questo scempio si risolva in maniera definitiva. Una situazione che vogliamo sottoporre all’attenzione delle istituzioni, proprio per la sua gravità».
Già nelle scorse settimane il Comune, tramite il Comando di Polizia Municipale, si è attivato predisponendo ronde di vigili urbani in borghese pronti a verbalizzare i trasgressori: multe che vanno dai 600 euro previsti dal Decreto Legge in materia ambientale ai cento euro per i residenti. «Nel tempo abbiamo notato – testimonia Trovato - come neanche l’intervento dei vigili urbani sia servito. Ho personalmente assistito a momenti in cui giovani vigilesse sono state aggredite verbalmente e allontanate da cittadini che in barba a ogni regola hanno gettato i rifiuti. Questa la chiamo inciviltà».
«C’è un presidio di guardie ambientali – aggiunge Trovato - che fanno un servizio di prevenzione e che cercano di adoperarsi, ma è chiaro che una persona sola non può combattere contro tanta inciviltà. E la denuncia degli studenti vuole essere un campanello d’allarme per comportamenti spesso aggressivi da parte dei cittadini che pensiamo mettano a rischio l’incolumità del quartiere e di chi lo frequenta». Gli studenti chiedono l’installazione di telecamere, la bonifica della strada e soprattutto una linea diretta con la società appaltatrice Gema che si occupa della gestione dei rifiuti per adoperarsi qualora ve ne fosse l’urgenza.