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Colpo di scena al processo

C’è un nuovo pentito di mafia a Catania: il boss dei Nizza ha deciso di collaborare

La scelta di Salvatore Sam Privitera è saltata fuori nell'udienza preliminare dell'inchiesta Malerba.

Di Laura Distefano |

Già una “defezione” in famiglia, seppur lontana nel tempo, c’era stata. Salvatore Sam Privitera, giovane boss del gruppo Nizza dei Santapaola-Ercolano, ha deciso di diventare collaboratore di giustizia. La notizia circolava da qualche settimana nei quartieri catanesi, ma la conferma (e la discovery) è arrivata ieri nel corso dell’udienza preliminare a Bicocca del processo “Malerba”. Quando infatti è stato fatto l’appello degli imputati, al nome di Privitera è stato dato atto del videocollegamento da un sito riservato e della nomina di un nuovo difensore.

Sulle orme…. del prozio

Privitera, figlio di Giovanni (già esponente di rilievo della frangia di Cosa nostra dei narcotrafficanti), è reduce da una condanna all’ergastolo per l’omicidio di Enzo ‘caterina’ Timonieri nel ruolo di mandante assieme a Natalino Nizza. Una sentenza che avrà avuto un peso non indifferente nella scelta di entrare nel programma di protezione. Ma nella sua scelta pare non lo abbiano seguito i familiari.La mafia è nel dna della famiglia Privitera. Il nonno Turi ‘nacchiu’ era un vecchio boss dei Cursoti Milanesi, fidatissimo di Jimmy Miano, finito in galera per le accuse del fratello Giuseppe che , nel 1995, dopo una condanna a 18 anni per mafia decise di vuotare il sacco con i magistrati. Dalle sue rivelazioni ci fu un anno dopo il primo capitolo dell’inchiesta Cuspide. Il rampollo ha seguito le orme del fratello del nonnoCOPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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