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Clan Cappello, droga sull'asse Calabria-Sicilia: 31 arresti

È scattata all'alba l'operazione Kynara della Squadra Mobile. 

Laura Distefano

15 Dicembre 2022, 06:10

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La droga continua a essere la voce di entrata numero 1 del bilancio dei clan mafiosi. È scattato, all'alba di oggi, il blitz Kynara che ha colpito la cosca Cappello-Bonaccorsi di Catania. La Polizia, coordinata dalla Dda etnea, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone, indagate a vario titolo di "associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina), porto e detenzione di armi da fuoco".

L'inchiesta ha documentato in particolare il traffico di droga sull'asse Calabria-Sicilia. Tra gli indagati anche alcune mogli ritenute complici dei mariti negli affari illeciti. Gestivano la cassa comune.

I nomi. In carcere Alberto Bassetta, Emanuele Cataneo, Giuseppe Celentano, Giuseppe Condorelli, Giovanni Costa, Corrado Di Mare, Concetto Paolo Ficara, Aurora Finocchiaro, Vito Finocchiaro, Antonino Florio, Salvatore Marsengo, Francesco Marzano, Orazio Maugeri, Sebastiano Miano, Sebastiano Fabio Musumeci, Paolo Nicita, Crocifissa Maria Ravasco, Gaetana Ravasco, Sebastiano Tanasi, Ignazio Villari, Michele Vinciguerra, Saverio Zoccoli. Ai domiciliari Luigi Cipolla, Caterina Ficara, Fortunata Ficara, Rosa Nieli, Giuseppe Paviglianiti, Agatino Prima, Maria Jessica Vinci guerra. in comunità Z.G.

La figura chiave è Michele Vinciguerra, u cardunaru, scarcerato il  21 aprile 2021  dopo la condanna nel processo Revenge. L'esponente di rango dei Cappello-Bonaccorsi ha un rapporto strettissimo con il corriere calabrese Saverio Zoccoli. Tanto che il Narcos partecipa alla festa con fuochi d'artificio e concerto neo melodico per il ritorno in libertà di Vinciguerra.

Un'organizzazione molto violenta: uno degli indagati Vito Finocchiaro sospettato di un ammanco di droga è stato prima messo alle strette e poi vittima di un pestaggio. Poi è stato obbligato a risarcire la perdita.