Denunciato l'uomo che ha bruciato vivo il suo pitbull: sabato un corteo degli animalisti
L'associazione Aidaa chiede il sequestro dell'animale e il suo affidamento: «E' importante che non torni col suo aguzzino»
Le associazioni animaliste hanno organizzato una manifestazione in via delle Croci a Palermo, sabato prossimo alle 13, per protestare contro l’uomo che ha legato al palo il cane pitbull Aaron e gli ha dato fuoco. Oggi l'uomo è stato denunciato dalla Polizia, in stato di libertà.
L'uomo era stato fermato dagli agenti del Commissariato “Libertà” in piazza Francesco Crispi subito dopo aver dato fuoco all'animale. Alla vista degli agenti ha cercatoa di allontanarsi rapidamente lasciando cadere dalle mani una bottiglietta parzialmente bruciata. poi ha ammesso le sue responsabilità e cioè di aver dato fuoco al cane di sua proprietà poiché aggressivo e non socievole. Terribile la scena presentatasi agli agenti: il cane, immobilizzato ad un palo della segnaletica stradale, quasi totalmente ustionato ed agonizzante. Il cane è stato affidato a una clinica veterinaria, dove è ricoverato il gravi condizioni .
La violenta condotta dell’uomo invece è proseguita negli uffici di Polizia dove lo stesso è stato portato per accertamenti. L’uomo infatti, in escandescenza, avrebbe inveito contro gli operatori, danneggiando con ripetuti calci l’autovettura di servizio. Alla luce dei fatti emersi l’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali e danneggiamento.
Gli animalisti
Ma la denuncia forse è troppo poco per gli animalisti che chiedono «provvedimenti immediati contro l’uomo che ha anche aggredito gli agenti intervenuti e che in passato aveva minacciato i residenti e occupato abusivamente una zona sequestrata in pieno centro».
«Chiediamo leggi adeguate, accanirsi sugli animali è un segno di enorme pericolosità sociale», sostengono le associazioni.
L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) chiede «il sequestro del cane» e si dice pronta «qualora fosse necessario ad intestarsi il cane e poi procedere alla sua ricollocazione in una famiglia dove possa vivere felice e con degli umani che si possano prendere cura di lui».
C'è in atto uno scontro tra il Comune e l’associazione sull'affidamento dell’animale. Il costo per le cure sarebbe molto elevato e ancora non si sa chi dovrà pagare per cercare di salvarlo. «Sappiamo che in Sicilia esistono persone e associazioni veramente meravigliose che potrebbero prendersi cura di Aaron ma se fosse necessario - scrivono gli animalisti di Aidaa - noi saremmo pronti a fare la nostra parte, sia prendendoci cura direttamente di lui, sia dando una mano a chi dovesse prendersene cura nei termini in cui ci verrà chiesto. L'unica cosa che crediamo tutti vogliano è che il cane non torni in nessun modo a vivere con il suo aguzzino».