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D’incanto spunta una croce sull’Etna ed è un vero “mistero” da Opus Dei..

Di Francesco Vasta |

Il “mistero della croce” sull’Etna non ha alcuna implicazione religiosa, ma verte intorno a una domanda che in molti si pongono da qualche giorno: quella croce chi l’ha messa lì? E ancora, a che titolo? Tutto nasce dalla comparsa di un manufatto in ferro di circa tre metri, una croce appunto, poggiato su una roccia del Vulcano a circa 2.600 metri di quota sul versante sud. Il luogo è poco distante dalla stazione d’arrivo della funivia, ai piedi del monte Escrivà, e non si tratta di un caso.

A sollevare il caso un blog online di appassionati dell’Etna con un post Facebook che è servito a mettere in luce un’altra, quasi surreale, circostanza: gli enti competenti per l’area in questione non ne sapevano nulla. E secondo alcune voci nemmeno i proprietari del terreno. Il gruppo imprenditoriale della Funivia, invece, sarebbe al corrente del progetto, ma non siamo riusciti ad avere una risposta sul tema.

L’idea sarebbe venuta ad alcuni esponenti catanesi dell’Opus Dei, le stesse forze che in passato spinsero per intitolare il cono creatosi durante l’eruzione del 2001 al fondatore della nota prelatura personale, appunto Josemaría Escrivá de Balaguer. Quasi vent’anni dopo, dunque, sul monte “adottato” dall’Opus Dei, come confermano dalla sede di Catania senza però aggiungere altri dettagli, si vorrebbe collocare tale croce.

Dal Parco dell’Etna, invece, si spiega che nessuna richiesta d’autorizzazione sarebbe stata inoltrata all’ente attualmente guidato dal commissario Gabriele Ragusa. «Non ne so nulla, ho appreso quasi per caso della presenza di questa croce in montagna – spiega la direttrice reggente dell’Ente, Tiziana Lucchesi – e dubito che si possa dare assenso a tale intervento». Sembrerebbe che anche al Comune di Nicolosi nulla sia pervenuto, ma sono in corso delle verifiche.

A questo punto, ulteriore inevitabile domanda: com’è possibile che in luogo frequentato giornalmente da migliaia di persone, area protetta nonché patrimonio Unesco, si possa preparare in maniera indisturbata la collocazione di un monumento che, al netto del suo significato specifico, comunque incide su un paesaggio così unico come quello di Etna sud?

Dall’Ente Parco, privo come noto di risorse e uomini destinati al controllo del territorio, allargano le braccia: «Lo so, è incredibile», ammette Lucchesi. Sul web, intanto, le polemiche si sono già scatenate e le voci, a grande maggioranza, bocciano l’idea calata dall’alto di porre una croce su un cratere peraltro, evidenzia qualcuno, già intitolato a un Santo estraneo alla religiosità degli etnei.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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