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Donne uccise a Riposto, l’assassino si è suicidato davanti alla caserma dei carabinieri

Le due vittime sono state raggiunge in posti diversi

Di Mario Previtera |

Avrebbe ucciso la prima donna e poi una seconda, in due posti diversi a Riposto. L'uomo, che sarebbe responsabile dei due delitti, si è quindi suicidato davanti alla caserma dei carabinieri dello stesso Comune del Giarrese. Si tratta di Salvatore La Motta, 61 anni.

Non si comprendono anche i motivi del gesto. La prima donna era stata trovata stamattina senza vita all'interno della sua auto lungo il Lungomare Pantano: un colpo sparato al volto e il primo delitto era stato commesso.

L'altra donna era rimasta gravemente ferita in via Roma, colpita mentre camminava su un marciapiede. Gli operatori del 118, giunti sul posto, hanno fatto di tutto per rianimarla ma purtroppo dopo poco dal ritrovamento, la donna è spirata.  Gli investigatori ritengono probabile che l'omicida, in corso di identificazione, si sia tolto la vita con la stessa arma con cui ha ucciso le due donne.

Intanto sono state rese note le identità delle vittime. Sono Carmelina Marino, 48 anni, assassinata dentro la sua auto, una Suzuki Ignis e Santa Castorina, di 50 anni, ferita mortalmente dopo essere scesa dalla sua vettura, una Fiat Panda. L'assassinio di Carmelina Marino è «certamente collegato al suicidio»; sul secondo, quello di Santa Castorina, di 50 anni, si sta "cercando di capire il movente», anche se, «al 90 per cento, visti dinamica, luoghi e tempi» sembra avere un’unica dinamica. Lo afferma il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sui due delitti e il suicidio di Riposto. L’uomo che si è ucciso è «una persona con precedenti penali». Sull'accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Giarre e del comando provinciale di Catania.   COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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