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Fallimento Finaria, la Sigi insiste sul Calcio Catania: «Pervicacemente interessati all’acquisto»

Di Redazione |

CATANIA – «Alla luce della dichiarazione di fallimento della società Finaria», Sigi, Spa costituita per acquistare il Calcio Catania, conferma di essere «pervicacemente interessata» all’acquisizione del club e conferma «l’obiettivo da sempre perseguito: voler salvare la matricola». Sigi si dice quindi «pronta, in tutti i sensi, a partecipare alla gara competitiva, ove il Tribunale decida ugualmente di procedere a mezzo dei curatori nominati alla vendita delle azioni detenute da Finaria».

La società chiede però «delucidazioni su almeno due recentissimi fatti che incidono sull’investimento economico e sul progetto sportivo in maniera rilevante, oltre che sul modello dell’azionariato diffuso, anche successivo all’acquisizione». «Il recente deferimento del Calcio Catania – spiega Sigi – comporta, in base alle norme federali, un notevole sicuro appesantimento della quota di iscrizione, che scade i primi giorni di agosto, rispetto all’importo originariamente previsto, oltre alla possibilità di dover fornire ulteriori garanzie fideiussorie per coprire il rischio di inadempimenti compiuti dalla precedente proprietà. Ennesimo aggravamento del prospettato impegno finanziario. Il mancato pagamento delle spettanze, promesso da Finaria (e da Calcio Catania) e per cui Sigi aveva manifestato impegno di rimborso entro tre mesi, determinerà certamente, stante la recidiva, una pesante penalizzazione nel prossimo campionato, agevolando, comunque, lo svincolo dei tesserati e la perdita del patrimonio tecnico. Sempre fiduciosa nell’attento esame da parte della Magistratura – sottolinea Sigi – attende le comunicazioni che le consentano di procedere a deliberazioni prudenti e assistite da criterio, che rendano fattibile e non solo sentimentale l’intento».

Infine Sigi «smentisce categoricamente» notizie di stampa «sull’uscita dalla Spa dell’imprenditore Angelo Maugeri: Maugeri, Ecogruppo Italia e Futura Production sono parte integrante del progetto Sigi». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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