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Fermo e multa da 10mila euro per la Mare Jonio: sbarchi a Lampedusa, Pantelleria e Marettimo

Dopo il caso della nave umanitaria della Ong continuano gli approdi dei migranti sulle coste siciliane

Redazione La Sicilia

06 Aprile 2024, 11:01

++ Migranti:dissequestrata Mare Jonio,'torniamo in mare' ++

La nave Jonio in un'immagine postata su Twitter dalla ong Mediterranea Saving Humans, il 2 agosto 2019. "La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento ha disposto il dissequestro della nave #MareJonio di #Mediterranea. Ci stiamo già preparando a ritornare al più presto in mare", si legge nel tweet. TWITTER MEDITERRANEA +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Le Autorità hanno notificato al comandante e all'armatore della Mare Jonio il provvedimento con multa fino a 10mila euro e il fermo amministrativo". Lo rende noto la ong Mediterranea. Secondo quando si apprende gli operatori della ong sono accusati "di aver istigato la fuga dei migranti per sottrarsi alla guardia libica". Due giorni fa la guardia libica aveva sparato contro Mare Jonio mentre operava un salvataggio in zona Sar libica, salvando 58 persone. Successivamente è stato assegnato il porto sicuro di Pozzallo. Stamani il provvedimento di fermo.

Lampedusa

Sono 145 i Migranti giunti a Lampedusa dopo che durante la notte sono state soccorse tre barche salpate da Zuara e Tajoura in Libia. Ieri, nell'arco di 24 ore, sulla maggiore delle isole Pelagie, ci sono stati 20 sbarchi con un totale di 797 persone. Sulle ultime 3 carrette agganciate in ordine di tempo c'erano 57 bengalesi ed egiziani. I primi hanno riferito d'aver pagato da 3 a 8mila euro per la traversata, i secondi invece 10mila dinari libici. Su un barcone di legno di 15 metri erano invece in 76 (2 donne e 12 minori) originari di Bangladesh, Egitto, Siria e Palestina e sul terzo natante c'erano 12 bengalesi che hanno parlato di un costo di 12mila euro per il viaggio dal loro Paese di origine fino all'imbarco a Zuara e alla traversata. Tutti i nuovi arrivati sono stati già portati all'hotspot di contrada Imbriacola. 

Pantelleria e Marettimo

Con il mare calmo e poco vento in questi giorni ci sono stati centinaia di arrivi di migranti, per la quasi totalità di nazionalità tunisina, anche a Pantelleria e a Marettimo, una delle tre isole dell'arcipelago delle Egadi, e sulle coste del trapanese. Le operazioni di sbarco sono state controllate dai militari della guardia costiera, dei carabinieri e della finanza. Solo ieri sei sbarchi con 177 tra uomini, donne e bambini. Altri 36 sono arrivati a Marettimo e giovedì scorso altri 60 sempre a Pantelleria. I migranti si trovano nel centro di prima accoglienza nell'ex caserma Barone che può contenere 50 persone. Sono in attesa di essere trasferiti a Trapani. Sempre ieri, è stato intercettato al largo di Mazara del Vallo un gruppo di oltre trenta migranti che sono stati condotti a Trapani per l'identificazione e si trovano adesso al Centro di prima accoglienza in contrada Milo.