12 gennaio 2026 - Aggiornato alle 00:09
×

Fioraio chiede il pizzo al concorrente e lo fa picchiare nel suo negozio: 5 arresti a Gela per estorsione e lesioni

La vittima per essere convinta a pagare avrebbe subito una serie di atti intimidatori anche da esponenti della Stidda

Redazione La Sicilia

13 Ottobre 2023, 08:08

fioraio

Un fioraio che fa la guerra a un altro fioraio, gli chiede il pizzo e addirittura organizza un vero e proprio raid punitivo con il pestaggio del concorrente e dei suoi familiari. E' successo a Gela dove la Squadra Mobile e il Commissariato di Gela stamattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Caltanissetta, nei confronti di cinque persone per tentata estorsione e lesioni gravi.

L'indagine, coordinate dalla Procura di Caltanissetta, è stata avviate nel febbraio scorso, quando la polizia ha appreso che il titolare di una rivendita di fiori nei pressi del cimitero «Farello» di Gela sarebbe stato oggetto di richieste estorsive da parte di un suo concorrente, spalleggiato da esponenti della Stidda gelese.

La spedizione punitiva

Il fioraio vittima di richieste estorsive per essere convinto a pagare avrebbe subito una serie di atti intimidatori culminati in una vera e propria spedizione punitiva, con il pestaggio dell’imprenditore e di alcuni suoi familiari. Anche nel corso dell’aggressione, avvenuta all’interno dell’attività commerciale della vittima, uno degli indagati, presentandosi come figlio di un boss mafioso, avrebbe richiesto il pagamento mensile di una consistente somma di denaro come presupposto per poter proseguire l’attività di commercio dei fiori.

Nel corso delle indagini sarebbero emersi molteplici riscontri oggettivi in ordine alle accuse mosse agli indagati.