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Il 31enne di San Cataldo ucciso dal ritorno di fiamma del barbecue: la benzina sul carbone una bomba mortale

Ogni anno circa 20 persone perdono la vita  a causa delle ustioni da grigliata

Di Alice Magnano |

Apprendere notizie drammatiche quali quella di Alessandro Tomasella, il trentunenne di San Cataldo morto nella giornata di Ognissanti per via delle ustioni gravi riportate mentre accendeva il barbecue, è sempre doloroso; una vita spezzata a causa della benzina gettata sul fuoco per appiccarlo.

Durante l'anno, a seguito delle festività e dei ponti di cui gioviamo, accade molto spesso che ci si riunisce o in famiglia o tra amici per una grigliata, per passare una giornata in serenità e in compagnia dei cari. Quello che generalmente si sottovaluta è il pericolo a cui siamo sottoposti anche nelle azioni banali, quotidiane, quali ad esempio accendere un fornello o appiccare il fuoco per il barbecue. In genere, per fare questo si ricorre a metodi sì sbrigativi, ma altrettanto pericolosi.

Oltre alle ustioni dovute al contatto con la brace del carbone di legna oppure alle fiamme del gas, di tanto in tanto accadono incidenti dovuti all’uso inappropriato di accendi fuoco liquidi.

Difatti, il vero problema è rappresentato dall'alimentazione della fiamma con flaconi di alcol in plastica o di benzina come il caso del 31enne di San Cataldo: quando si spruzza sulla fiamma si ravviva il fuoco e si provoca un effetto 'risucchio' investendo chi ha in mano il flacone. Le conseguenze di un'imprudenza del genere rischiano, come dimostra l'osservazione dei casi concreti, di portare addirittura alla morte o a determinare cicatrici permanenti e che richiedono ripetuti ricoveri in ospedale per interventi chirurgici ricostruttivi. 

I consigli per la prevenzione sono diversi, ma quello su cui occorre porre un'attenzione particolare è di non spruzzare mai accendi fuoco liquidi sulla fiamma o sulla brace. 

Ogni anno in Italia 20 persone muoiono a causa delle ustioni da barbecue. A questo numero, già di per sé molto alto, si aggiungono anche 300 feriti l'anno ed è di fondamentale importanza rivolgersi immediatamente a un medico qualora una bruciatura si estenda in profondità nella pelle e crea vesciche immediate (come nelle ustioni di terzo grado) o passa attraverso il muscolo o l’osso (quarto grado).

Se non vengono rispettati alcuni accorgimenti, una grigliata in famiglia o tra amici può trasformarsi rapidamente in una tragedia.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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