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Il “generale” prima assolto poi portato al centro di accoglienza per l’espulsione

Di Redazione |

Medhanie Tesfamariam Behre, il giovane eritreo condannato oggi dalla Corte d’assise di Palermo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, come apprende l’Adnkronos, è stato trasferito questa sera al centro d’accoglienza di Caltanissetta.

Il giovane, noto come “Generale”, in carcere da tre anni a Palermo, è stato però vittima di uno scambio di persona. Non si tratta infatti di Mered Medhanie Yedhego, l’uomo arrestato in Sudan ed estradato nel 2016 in Italia con l’accusa di essere a capo di una delle maggiori organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti.

I giudici hanno disposto la scarcerazione dell’imputato perché la misura cautelare prevista per il favoreggiamento dell’immigrazione può avere una durata massima di tre anni. Ma non c’è stato il tempo per la scarcerazione e stasera la polizia ha portato via il giovane per trasferirlo al centro di accoglienza Pian Del Lago di Caltanissetta per l’espulsione.

“Non capisco perché- dice il suo avvocato Michele Calantropo all’Adnkronos- l’espulsione è prevista dal giudice solo dopo l’espiazione della pena. Sto andando all’ufficio immigrazione per capire”.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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