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Inchiesta Nemo Sud: revocata la misura interdittiva a Laganga Senzio

La decisione del gip di Messina che ha accolto l'istanza dei difensori. Si è dimesso dal ruolo di commissario dell'Asp di Catania

Di Redazione |

Il giudice per le indagini preliminari di Messina Claudia Micale ha revocato la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di contrarre con la pubblica amministrazione e del divieto temporaneo di esercitare l’impresa in ambito sanitario nei confronti di Giuseppe Laganga Senzio, accusato di peculato e coinvolto nell’inchiesta sul centro clinico Nemo Sud. Le contestazioni riguardano il periodo in cui il manager era direttore amministrativo del policlinico messinese. La gip ha accolto l’istanza avanzata dai difensori, gli avvocati Carmelo Peluso e Antonino Favazzo.

Per la giudice sono venute meno le «esigenze cautelari». «Considerato che, nell’ottica di una complessiva valutazione sistematica delle emergenze procedimentali e, segnatamente, del contesto peculiare in cui le condotte contestate all’indagato si collocano – scrive la gip nel decreto – del tempo trascorso dai fatti, del comportamento tenuto dal medesimo a seguito della sottoposizione alla misura cautelare, dell’efficacia deterrente che la misura in atto può ritenersi aver esercitato nei suoi confronti, specie ove si considerino la rappresentate conseguenze sul piano dell’attività lavorativa svolta, le esigenze cautelari possono ritenersi definitivamente cessate».

Laganga Senzio quando è stato raggiunto dall’interdittiva si era da poco insediato come commissario straordinario dell’Asp di Catania. Dopo qualche settimana, precisamente il giorno che la Regione ha annunciato le nomine dei direttori generali della sanità tranne quella dell’azienda etnea, si è dimesso dal ruolo. In questo momento a guidare l’Asp di Catania è il direttore amministrativo Antonio Rapisarda, come dirigente più anziano nell’organigramma.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA