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Inchiesta sanità catanese: revocate le misure interdittive per docente, chirurgo e segretario dell'Ordine dei medici

Per la prossima settimana attesa le decisione per l’ex assessore regionale Antonio Scavone. Ruggero Razza rinuncia all’impugnazione

Laura Distefano

13 Ottobre 2023, 09:47

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Sanità, generico

Un altro capitolo dell’inchiesta dei carabinieri sulla sanità catanese è quasi all’epilogo. Il tribunale del Riesame ha revocato la misura interdittiva a carico di Rosaria Leonardi, docente universitaria difesa dall’avvocato Stefano Arcifa, il chirurgo Alberto Bianchi, assistito dagli avvocati Carmelo Peluso, Luigi Latino e dal professore Vittorio Manes, e Filippo Di Piazza, segretario dell’ordine dei medici di Palermo. Il collegio ha accolto l’appello cautelare delle difese soffermandosi sulle esigenze cautelari e non sull’impianto accusatorio. I tre erano stati sospesi dalle loro funzioni

Per la prossima settimana sono attese le decisioni per l’ex assessore regionale Antonio Scavone e il già presidente dell’ordine dei medici Igo La Mantia. È notizia trapelata nelle ultime ore invece la decisione dell’ex assessore regionale alla sanità Ruggero Razza di rinunciare all’’impugnazione in attesa della decisione del gup sulla richiesta di rinvio a giudizio della pm Alessandra Tasciotti.

Le indagini avevano scoperchiato un presunto sistema di turbative che avrebbe avuto come registi il dentista Ezio Campagna (che ha già patteggiato la pena) e l’ex funzionario Unict Aldo Missale volte a favorire i segnalati di turno per ottenere l’incarico su alcuni progetti sanitari finanziati con fondi regionali.