Inchiesta sanità catanese: revocate le misure interdittive per docente, chirurgo e segretario dell'Ordine dei medici
Per la prossima settimana attesa le decisione per l’ex assessore regionale Antonio Scavone. Ruggero Razza rinuncia all’impugnazione
Sanità, generico
Un altro capitolo dell’inchiesta dei carabinieri sulla sanità catanese è quasi all’epilogo. Il tribunale del Riesame ha revocato la misura interdittiva a carico di Rosaria Leonardi, docente universitaria difesa dall’avvocato Stefano Arcifa, il chirurgo Alberto Bianchi, assistito dagli avvocati Carmelo Peluso, Luigi Latino e dal professore Vittorio Manes, e Filippo Di Piazza, segretario dell’ordine dei medici di Palermo. Il collegio ha accolto l’appello cautelare delle difese soffermandosi sulle esigenze cautelari e non sull’impianto accusatorio. I tre erano stati sospesi dalle loro funzioni
Per la prossima settimana sono attese le decisioni per l’ex assessore regionale Antonio Scavone e il già presidente dell’ordine dei medici Igo La Mantia. È notizia trapelata nelle ultime ore invece la decisione dell’ex assessore regionale alla sanità Ruggero Razza di rinunciare all’’impugnazione in attesa della decisione del gup sulla richiesta di rinvio a giudizio della pm Alessandra Tasciotti.
Le indagini avevano scoperchiato un presunto sistema di turbative che avrebbe avuto come registi il dentista Ezio Campagna (che ha già patteggiato la pena) e l’ex funzionario Unict Aldo Missale volte a favorire i segnalati di turno per ottenere l’incarico su alcuni progetti sanitari finanziati con fondi regionali.