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La festa di compleanno con delitto, due famiglie straziate: «Forse si poteva fare di più»

Fissata per domani l'udienza di convalida dell'arresto per Giovanni Nicolosi, l'uomo che ha accoltellata mortalmente il genero Enzo Rizzotto

Di Carmelo Di Mauro e Laura Distefano |

C’è ancora sgomento e incredulità a Mascalucia. Una comunità sconvolta per l’assassinio di Enzo Rizzotto, 43 anni, ferito mortalmente dal suocero, Giovanni Nicolosi, 60 anni, con un fendente all’addome al culmine di una lite scoppiata durante la festa del diciottesimo della figlia in una villetta di via Pablo Picasso. A scuotere un paese intero, oltre alla drammaticità della cronaca, il fatto che la vittima era conosciutissima. Enzo era il figlio di Paolo Rizzotto, ex comandante della Polizia municipale.

Sull’omicidio le reazioni della gente sono lucide e concordi: Enzo da qualche tempo era diventata una persona irrequieta e con qualche problema. Mentre Giovanni Nicolosi una persona perbene che non ha mai dato fastidio a nessuno. Anche se ciò non giustifica il gesto.

A rendersi interprete fedele dei sentimenti dei cittadini, il sindaco Enzo Magra: «Una catastrofe immane consumatasi in un contesto familiare, che deve far riflettere sulla necessità di promuovere senza se e senza ma una pacifica risoluzione dei conflitti. Siamo vicini alle famiglie straziate da questa tragedia».

«Andava fatto di più»

C’è chi, come Matteo Genuardi, consigliere comunale, è dell’avviso che «quando accadono vicende del genere e ci toccano da vicino dobbiamo riflettere e lavorare perché si capisca che la violenza non è mai stata e mai potrà essere la soluzione alle diatribe». «Ancora incredulo» l’assessore Turi Roccella, amico di famiglia della vittima. Francesco D’Urso Somma, imprenditore e politico, traccia un quadro più completo della personalità della vittima: «Mascalucia piange un figlio non sempre incline alle regole, ma pur sempre un figlio. Al di là di tutto sono profondamente dispiaciuto per la sua prematura morte. Troppo banale ricercare responsabilità e forse qualcosa in più andava fatta…».

Il parroco: «Serve impegno contro la violenza»

Per la comunità di Mascalucia è ancora vivido il ricordo da quanto accaduto l’estate di due anni fa, in via Euclide. L’infanticidio della piccola Elena Del Pozzo da parte della madre fu un colpo al cuore. Ora un altro dramma familiare. «Doloroso, incredibile secondo omicidio nella grande frazione di Massannunziata, dopo quello della piccola Elena. Non ci soffermiamo qui sull’analisi delle personalità, dei contesti, del succedersi degli eventi – considera il parroco della frazione, don Alfio Privitera -. Come comunità parrocchiale traiamo un motivo di ulteriore impegno nella diffusione del messaggio cristiano di non violenza e di perdono».

L’udienza di convalida

Intanto è stata fissata per domani, davanti alla gip Carla Aurora Valenti, l’udienza di convalida dell’arresto nei confronti di Nicolosi. L’esito dovrebbe arrivare al massimo in serata.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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