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La Flotilla stavolta è partita davvero: rotta verso Gaza per rompere l'assedio di Israele

Salpata da Capo Passero: in mare quasi 50 imbarcazioni

19 Settembre 2025, 11:00

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«Siamo partiti, stavolta non ci fermiamo più». Con queste parole, Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla, ha confermato dalla rada di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, la partenza di 42 imbarcazioni dirette a Gaza per consegnare aiuti umanitari. A queste si aggiungono altre sei barche salpate dalla Grecia.

Maria Elena Delia ha lanciato un appello umanitario e politico dalla barca a vela appena salpata dal porticciolo di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano. «Vittorio Arrigoni, insieme ad altri 40 attivisti, fu il primo a rompere il blocco navale di Gaza nell’agosto 2008, e concludeva i suoi dispacci con “Restiamo umani”. Mai come oggi è importante ricordarlo», ha dichiarato.

Delia ha sottolineato il significato della partenza: «Abbiamo lasciato Portopalo con un grande senso di liberazione, perché coordinare tante imbarcazioni non è semplice. La nostra destinazione è Gaza, dove al momento è in corso un blackout delle comunicazioni. Questo però non significa che non stiano succedendo eventi oltre il disumano, superando limiti ritenuti impossibili: persone lasciate morire di fame e di sete, una popolazione sterminata quasi totalmente in due anni, un genocidio riconosciuto da molti».

La portavoce ha inoltre criticato la posizione del governo italiano: «Ci sono ancora governi, come il nostro, che si astengono nel votare sanzioni contro l’esecutivo di Netanyahu».