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La strage sulla ss 121: dall’alcol test all’alta velocità, si cerca ancora un perché

Di Luigi Saitta |

BELPASSO – Scorre normale il traffico sulla Ss 121, ad oltre 48 ore di distanza da quello che è stato uno dei più gravi incidenti degli ultimi anni. Quattro vittime rimaste sull’asfalto, la cui fine lascia molti punti interrogativi, che dovranno essere chiariti dalle indagini, eseguite dai carabinieri di Paternò, e dai rilievi, primo fra tutti l’alcol test a cui il guidatore, Giuseppe Cusimano 40 enne di Adrano, che attualmente è ricoverato all’ospedale Cannizzaro, è stato sottoposto, e i cui risultati sono attesi da un momento all’altro, per capire se avesse assunto alcol o sostanze stupefacenti.

L’uomo, che sui cinque occupanti la vettura era il guidatore, ed unico sopravvissuto alla strage, appena giunto al Cannizzaro è stato sottoposto ad un intervento di chirurgia plastica per delle escoriazioni sul corpo, e ad una caviglia, ed attualmente è ricoverato in Ortopedia, vigile e cosciente per la frattura dell’altra caviglia e in attesa di un altro intervento in sala operatoria proprio alla caviglia.

La sua posizione, vista l’apertura di un inchiesta da parte della Procura di Catania, è molto seria. L’uomo, se i rilievi dimostrassero una velocità elevata o una condotta di guida non consona alle condizioni e ai limiti della strada, potrebbe rischiare anche un’imputazione per omicidio stradale, e in questo caso, con quattro vittime, la pena sarebbe molto severa.

A fare riflettere molto in queste ore seguite alla tragedia è stato, soprattutto, lo stato in cui era ridotta la Seat Leon sulla quale viaggiavano i cinque e che era, appunto, guidata da Giuseppe Cusimano. Nell’impatto, infatti, l’automobile si è letteralmente spezzata in due tronconi, non dando scampo ai quattro ragazzi che viaggiavano con Cusimano. Saranno le perizie e gli accertamenti fatti sin da pochi minuti dopo l’incidente dalle forze dell’ordine intervenute, a chiarire, si spera, tutti questi dubbi e a spiegare come sia stato possibile che quella corsa in auto verso casa dopo la discoteca sia finita in tragedia.

Intanto si apre il dibattito sulle misure di sicurezza da adottare per porre un freno ai tanti incidenti che spesso si verificano su questa strada. Dopo che, a distanza di sei giorni due incidenti mortali si sono verificati nello stesso punto. Infatti qualche giorno fa, era stato il 65 enne Antonio Crisafulli, a sbattere nello stesso punto, perdendo la vita, in un altro incidente autonomo.

La strada, nel tratto in questione, presenta un rettilineo in cui spesso si viaggia al di sopra dei 90 chilometri orari consentiti, ed è chiuso da guardrail di ultima generazione che in caso di impatto dovrebbero consentire il rimbalzo della vettura per attenuare l’urto. Purtroppo, in entrambi gli incidenti, le due vetture sono andate a sbattere contro la cuspide del guard rail, che specie nel caso della Seat Leon, ha tranciato la vettura. Si presume, dai primi rilievi effettuati, che la velocità della macchina coinvolta era superiore a quella consentita sulla Statale. Mentre non si esclude la possibilità di un colpo di sono del conducente.

Proprio per fare il punto sulle misure di sicurezza stradale sulla Ss121 Il prefetto di Catania, Claudio Sammartino, ha convocato per il prossimo lunedì, 21 ottobre, alle 10, a Palazzo del Governo, una riunione sulle iniziative, anche di vigilanza e controllo, per incrementare la sicurezza stradale. Parteciperanno l’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, i responsabili delle forze dell’ordine, i comandanti delle polizie locali dei Comuni ricadenti in particolare sul tracciato delle Strade statali 121 e 284.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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