L'Anm di Catania: «Respingiamo le accuse alla collega Iolanda Apostolico, basta toni aggressivi»
Dopo i continui attacchi che arrivano dal centrodestra al giudice di Catania Iolanda Apostolico che ha sconfessato i decreti sui migranti del governo Meloni revocando il trattenimento di 3 migranti a Pozzallo, scende in campo l'Associazione nazionale magistrati di Catania.
Il presidente dell’Anm etnea Alessandro Rizzo «esprime una posizione ferma e rigorosa a tutela della collega Iolanda Apostolico, persona perbene che ha lavorato nel rispetto delle leggi, e respinge con sdegno le accuse a lei rivolte. Il rapporto tra potere esecutivo e giudiziario andrebbe improntato a ben altre modalità».
Parole sbagliate
«Quelle che abbiamo letto sono parole sbagliate per toni e contenuti e non sono consone ai rapporti tra magistratura ed esecutivo», spiega Rizzo riferendosi alle critiche espresse alla collega dalla premier Meloni, dal ministro Salvini e dal senatore Gasparri.
«La magistratura esamina i ricorsi anche contro provvedimenti dell’autorità amministrativa e li decide sulla base delle leggi», spiega Rizzo.
«Il fatto che una questione abbia significato politico è vicenda di tutti i giorni. La magistratura si occupa spesso di cose che hanno ricadute politiche, ma ciò non può legittimare la convinzione che dietro le decisioni dei giudici ci siano motivazioni politiche e che la magistratura faccia politica», aggiunge.
«Se la legge prevede che certi provvedimenti, come quelli relativi alla restrizione della libertà degli individui, sono contestabili - prosegue - significa he il magistrato è libero nella sua determinazione di convalidarli o meno. Oppure pensiamo che le decisioni debbano essere tutte a senso unico?».
«Spingere su toni così aggressivi - conclude - è fuori luogo e ci allontana dai reali problemi della giustizia».