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IL caso

Lavori “lumaca” al Castello Utveggio, Schifani minaccia denunce in Procura

Dovevano essere consegnati entro marzo del 2022 ma ancora siamo in alto mare

Di Redazione |

«Ho voluto verificare di persona la situazione in atto al Castello Utveggio di Palermo i cui lavori per l’efficientamento energetico dovevano essere consegnati da oltre un anno e invece, inspiegabilmente, non sono stati ancora conclusi». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. «Ero già stato a metà dicembre per un sopralluogo in cantiere – aggiunge – contestando già allora il mancato rispetto dei tempi e, anche in quell’occasione, mi era stato assicurato che la consegna sarebbe avvenuta entro marzo. Mi ero fidato ma con una certa riserva. Oggi riscontro con amarezza che la mia fiducia è stata mal riposta e che il termine dei lavori anticipatomi non sarà assicurato».

La consegna delle opere, aggiudicate al Consorzio stabile “Santa Chiara consortile arl» di Favara, era avvenuta nell’agosto 2021 e il termine ultimo di consegna era previsto in 7 mesi. Tra gli interventi da eseguire, la sostituzione di tutti gli infissi esterni con porte e finestre a taglio termico e vetrocamera, l’apposizione di un cappotto termico con resine di ultima generazione, un nuovo impianto di climatizzazione caldo/freddo, il posizionamento di pannelli fotovoltaici per la produzione di 25-30 kilowatt di energia elettrica, l’illuminazione interna ed esterna a led, il cambio di alcuni motori energetici utilizzati per l’autoclave e la condotta antincendio. Il progetto, avallato dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo, è stato redatto dall’architetto Roberto Cannella del dipartimento regionale dell’Energia, con la collaborazione dell’Energy manager della Regione, l’ingegnere Roberto Sannasardo, mentre il responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Luigi Cimino. Stazione appaltante è il dipartimento dell’Energia.

«Il direttore generale Maurizio Costa stamattina – dice il presidente della Regione – ha dichiarato di essere totalmente all’oscuro dell’andamento dei lavori e dei termini contrattuali. Attiverò immediatamente tutte le procedure finalizzate a individuare le responsabilità e ho convocato per martedì prossimo una riunione con lo stesso direttore generale del dipartimento Energia, arrivato oggi completamente impreparato, che mi presenterà una relazione scritta con la ricognizione della situazione amministrativa e tecnica dello stato delle opere».

«Purtroppo – aggiunge Schifani – questo è un chiaro esempio, certamente non virtuoso, di una Sicilia che fa di tutto per mortificare le proprie potenzialità di crescita. Palermo e la Sicilia non meritano queste offese e non possono più consentirsi queste gravissime inefficienze. Mi riservo di trasmettere tutti gli atti alla Procura della Repubblica di Palermo per l’individuazione di eventuali profili penali».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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