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Mafia: una villa di lusso e cinque aziende confiscate a “Scarface”, il boss dei “Carcagnusi”

Il provvedimento del Tribunale di Catania per Walter Alfonso Cerbo

Di Redazione |

Il Tribunale di Catania, su richiesta della Procura distrettuale etnea, ha confiscato un patrimonio di circa 12 milioni di euro, a William Alfonso Cerbo, ritenuto esponente di spicco del clan mafioso dei “Carcagnusi” guidato dal boss Santo Mazzei. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania e fa seguito alla sentenza definitiva del processo scaturito dall’operazione Scarface del dicembre scorso.

L’inchiesta Scarface

Sono state le fiamme gialle catanesi con le unità specializzate del Gico del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria a ricostruire la provenienza illecita dei beni. Nell’aprile del 2014 Cerbo era stato arrestato proprio dai finanzieri, insieme ad altre 15 persone, nell’ambito dell’operazione denominata “Scarface”. Tutti gli indagati erano accusati a vario titolo di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione. Le successive attività d’indagine patrimoniali hanno permesso di ricostruire gli affari di Cerbo, che, in aggiunta alle attività di estorsione, recupero crediti e bancarotte realizzate con metodo mafioso, avrebbe anche gestito attività economiche e imprenditoriali riconducibili al clan mafioso Mazzei creando una galassia di imprese commerciali, associazioni sportive dilettantistiche ed enti senza scopo di lucro, intestati a prestanome, familiari e conviventi.

La condanna definitiva

Il Tribunale ha emesso la sentenza, confermata in appello e divenuta irrevocabile nel dicembre scorso, nei confronti, tra gli altri, di Wiliam Alfonso Cerbo, condannato alla pena di oltre 7 anni di reclusione, per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e corruzione, disponendo contestualmente la confisca, divenuta definitiva, di cinque società commerciali – operanti, rispettivamente, nei settori delle costruzioni di edifici, delle immobiliari e nell’impresa turistico-balneare tra Catania, Ardea, Castelfranco Veneto e Palmanova – un motoveicolo e una villa residenziale a Catania. Il patrimonio illecitamente acquisito, sarà ora affidato all’“Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati”.

L’avvocato di Cerbo

L’avvocato Alessandro Coco, legale di Cerbo, ha precisato che il suo assistito è stato destinatario della revoca della misura di prevenzione personale, seppur la patrimoniale è stata disposta con lo stesso provvedimento. Inoltre, la condanna a 7 anni è stata quasi interamente scontata, residuando solo 7 mesi e mezzo. Egli è allo stato a piede libero su parere favorevole del pm dell’epoca.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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