Maltempo nel Catanese «non risulta nessun disperso», dice la Prefettura
A causa delle forti piogge e dell'esondazione di un fiume si sono registrati allagamenti, frane e smottamenti, in particolare, nei territori di Acireale, Giarre, Mascali e Riposto
Per il forte maltempo che si è abbattuto soprattutto nell'area jonica del Catanese «al momento non risultano persone disperse». Lo rende noto la Prefettura di Catania dove è attivo il Centro coordinamento soccorsi presieduto dal prefetto Carmela Librizzi, per coordinare gli eventuali interventi di soccorso alle persone.
La perturbazione, si legge nella nota, ha interessato, con maggiore severità, la zona jonica dove si sono registrati allagamenti, frane e smottamenti, in particolare, nei territori di Acireale, Giarre, Mascali e Riposto, dove i Sindaci hanno attivato i rispettivi Centri operativi comunali (Coc). A Riposto si è verificata l’esondazione di un torrente che, riversandosi sulle strade urbane, ha trascinato alcune vetture in mare, mentre a Mascali una frana ha lambito le abitazioni.
A causa degli allagamenti, si è reso, inoltre, necessario chiudere l’autostrada A18, in entrambe le direzioni, fra Giarre e Fiumefreddo. Grazie all’intervento della polizia stradale e dei vigili del fuoco, intervenuti con un’idrovora, e con il supporto delle squadre del Cas, la situazione della circolazione sta lentamente tornando alla normalità. E’ stata riaperta la carreggiata in direzione nord, mentre rimane chiusa quella in direzione sud, fra Fiumefreddo e Giarre, atteso che permane la necessità di rimuovere i detriti. Forti le ripercussioni sulla Strada statale 114.
Significativo, sottolinea la Prefettura di Catania, il dispiegamento di uomini e mezzi delle forze di polizia, dei vigili del fuoco - con squadre provenienti anche da Messina e Reggio Calabria - della Protezione civile e della Croce rossa che sono prontamente intervenuti in soccorso delle persone e che continuano a monitorare e presidiare il territorio. Il Centro di coordinamento soccorsi, ricorda la Prefettura di Catania, «rimarrà attivo sino a cessate esigenze».