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Migranti, da solo a 3 anni tra arrivi a Lampedusa: è gara per l'affido

La sua sorte sarà decisa dal Tribunale dei minori di Palermo.

Redazione La Sicilia

18 Settembre 2023, 14:53

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Migranti a Lampedusa

In attesa delle decisione del Tribunale dei minori e di una possibile adozione. Un giovane migrante è sbarcato il 15 settembre al molo Favarolo, a Lampedusa, tenendo per mano un bimbo di circa 3 anni. Ai volontari della Croce Rossa e alla polizia subito racconta che quel piccolo non sa chi sia. "L'ho trovato nel deserto, era solo, abbandonato. L’ho portato con me per salvarlo, ma non è un mio familiare e non so come occuparmene» ha detto il giovane migrante nordafricano.

Nessuno conosce né il nome, né la nazionalità del piccino che, attualmente, è all’hotspot di contrada Imbriacola - nella sezione per i bambini e le madri sole - e per il quale si cercherà adesso un affidamento familiare. Assistito da Save the Children e Croce Rossa. "Non potevo lasciarlo morire da solo nel deserto, così l’ho portato con me e abbiamo fatto il viaggio insieme…», ha detto il ragazzino spiegando che con lui il bimbo non ha mai parlato. Del piccolo si occupano, non lasciandolo mai da solo, Save the children e Croce Rossa Italiana, con psicologi, che tentano di fargli dire qualcosa che chiarisca la sua storia. Nessuno sa quali traumi abbia subito il bimbo senza nome e finora non c'è stata alcuna interazione con altri. Ma già a Lampedusa è scattata la gara di solidarietà per prendere il bambino in affido, almeno fino a quando non sarà trovata una famiglia che lo adotti. La sua sorte sarà decisa dal Tribunale dei minori di Palermo. Il Tribunale deve verificare, come prevede la legge, se ci sono parenti sul territorio e, in subordine, se ci sono richieste concrete di affido da parte di «soggetti idonei». A quel punto il Tribunale nominerà un tutore e il bambino viene inserito in una struttura adeguata per l’età. I giudici dovranno poi ratificare le misure di accoglienza. Se necessario è possibile anche un intervento urgente di presa in carico da parte di un reparto di Neuropsichiatria infantile».

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