Migranti, sindaco di Porto Empedocle: «Vederli in giro per strada mette paura»
Il centro di accoglienza dell'Agrigentino è quello maggiormente in affanno per il soprannumero delle persone ospitate
Migranti
«La situazione si è un pò alleggerita rispetto a ieri, ma nella tensostruttura, in un’area di 2mila metri quadrati, ci sono 1.200 persone. Gente che cerca acqua e da mangiare e che cerca, spesso riuscendovi, di uscire». Calogero Martello, sindaco di Porto Empedocle, descrive la situazione del molo, dove ci sono le tende che ospitano i migranti. «Le persone che riescono a riversarsi per strada, e che si aggirano in gruppetti, mettono paura anche ai meno impressionabili. E’ una situazione insostenibile quella che si è
verificata qui», aggiunge.
Porto Empedocle è uno dei centri di accoglienza maggiormente in affanno. Lì sono stati inviati quattro autobus della polizia e due dell’esercito per trasferire 300 delle persone presenti. I gruppi verranno smistati in strutture d’accoglienza della regione. L’intervento dei mezzi delle forze dell’ordine è stato necessario perché i pullman privati non hanno più garantito la propria disponibilità per i migranti, soprattutto dopo l’incidente mortale della scorsa settimana vicino Roma.
Il traghetto Paolo Veronese con quale sono stati trasferiti 600 migranti da Lampedusa a Catania, concluse le operazioni di sbarco non rientrerà nell’isola delle Pelagie, ma farà rotta verso Porto Empedocle proprio per alleggerire la tensostruttura del porto. La nave sarà impiegata per ridurre il numero di persone presenti nel centro di Porto Empedocle con il trasferimento di 600 ospiti.