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Muore dopo 3 giorni in ospedale in seguito a un incidente, i suoi organi salvano 7 persone: l’ultimo gesto d’amore di Leonardo

Lo scontro mortale nella notte tra sabato e domenica scorsi, sull’autostrada che da Siracusa porta a Catania, all’uscita dell’ultima galleria sul viadotto

Di Redazione |

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, sull’autostrada che da Siracusa porta a Catania, all’uscita dell’ultima galleria sul viadotto, l’autovettura su cui viaggiava una coppia di giovani è stata tamponata da due vetture che procedevano ad alta velocità. Ne ha dato notizia ieri sera l’avvocato Antonio Fiumefreddo, riferendo che la ragazza ha riportato lesioni con una prognosi, allo stato provvisoria, di 30 giorni, mentre il ragazzo – Leonardo Carpita, di 26 anni, nella foto – ha avuto la peggio e, trasportato al San Marco, è purtroppo parso ai medici subito gravissimo.

Tra gli occupanti delle altre autovetture ci sono stati dei feriti ma fortunatamente guaribili in pochi giorni.«Non sarebbe una notizia diversa da quelle che purtroppo ogni giorno ci raccontano delle centinaia di giovani vite falcidiate sulle nostre strade, tanto che anche il Presidente della Repubblica ha voluto lanciare un appello in occasione del recente saluto di fine anno – ha dichiarato lo stesso Fiumefreddo – ma, detto che non ci potrà mai abituare a quella che è un’autentica strage, se invochiamo davvero misure ancor più severe, nel caso che ci occupa, come avvocato difensore delle due famiglie colpite, desidero esprimere ammirata gratitudine verso Leonardo, per la sua generosità, l’altruismo, l’amore per il prossimo, di questo ragazzo che non ho conosciuto, ma che tutti mi descrivono come uomo buono e giusto, colmo di belle speranze per il futuro suo e della sua ragazza».

Gesto nobile

Leonardo, infatti, ha donato gli organi, e grazie a questo suo gesto nobilissimo ha cambiato la vita di ben sette persone, essendo i suoi organi perfettamente integri e nella pienezza della vitalità.

Alla famiglia, devastata dal dolore, ora rimane assieme al ricordo – sottolinea Fiumefreddo – «l’urgenza di una domanda di giustizia, affidata al Pubblico Ministero titolare delle indagini, Emanuele Ferdinando Vadalà, magistrato serio e scrupoloso, e alla Polizia Stradale del distaccamento di Lentini, che infaticabilmente sta lavorando per accertare le responsabilità di un evento così tragico».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA